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25
November
2009

Recapiti dell’hotel sul profilo di TripAdvisor, a pagamento. Conviene o no?

link-diretto-tripadvisorE’ un periodo questo in cui si sente parlare spesso di intermediazione/disinetermediazione delle strutture ricettive dai portali turistici.

Albergatori sempre più combattuti: restare sui portali capaci di garantire una buona attività online ma con costi di commissioni alle volte elevati (variano dal 10% fino al 35%), oppure cominciare ad abbandonare questa strada investendo più per sè e quindi per un ROI privo di commissioni spettanti a terzi?

Voglio marciare anche io su questo discorso , e probabilmente sorgeranno nuovi dubbi. Decido di scrivere questo post a seguito della nuova offerta promozionale di TripAdvisor che sta facendo già scalpore. Di cosa si tratta?

Testuali parole:

Pubblica numero di telefono, e-mail e sito internet sul tuo profilo.

  • Lascia i tuoi recapiti agli oltre 25 milioni di utenti che ogni mese visitano TripAdvisor
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  • Abbonamento annuale vantaggioso

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Ma questa offerta, conviene o non conviene?

Sono convinto che l’intermediazione attraverso i portali turistici non sia affatto da rinnegare totalmente. Essi, soprattutto i portali più rinomati, sono in grado di portare maggiore visibilità e prenotazioni ad un hotel. L’unico punto sul quale insisto, è che magari bisognerebbe cominciare a pensare un pò a se stessi, e fare anche della disintermediazione. In che modo? Investire per il proprio hotel, e non investire a favore degli intermediari.

Tornando a  TripAdvisor e rispondendo alla domanda sulla convenienza dell’offerta, bisogna dire che se si è degli estimatori dell’intermediazione, cioè se si è favorevoli ad “affidare” il proprio lavoro a terzi, allora l’offerta non bisogna farsela scappare. Oltretutto, meglio coglierla entro il 31 Gennaio visto che, “generosamente”, TripAdvisor consente dei vantaggiosi sconti.
Ma vediamo il listino prezzi previsto per avere tutti i recapiti aziendali nella pagina del proprio profilo:

offerta-tripadvisor1

Voglio mettere un pò in dubbio questa offerta, e vederla in un’ottica non propriamente benefica per l’albergatore. Mettiamo da parte per un momento il fatto che potrebbe essere anche una cosa positiva, cosa si può aggiungere se si deve trovare la nota negativa?

1. Prezzi diversi a seconda dell’hotel. Devo pagare di più per il semplice fatto di avere un hotel con più camere? Però il link e i vari recapiti restano sempre gli stessi, proprio come per l’hotel che ha 20 camere. Se devo pensare male allora credo che TripAdvisor voglia prendere più € da quegli hotel che riescono a ottenere più € con le prenotazioni. Per una volta si poteva mantenere una parity rate per tutti.

2. Quei recapiti e link al sito, sono visibili? Parlando con un operatore del settore, è stata proprio questa una delle prime perplessità. Giustamente mi è stato fatto notare che: se quel link al sito verrà posto sotto ogni recensione inserita dall’utente allora ha un valore, altrimenti rischia di non essere nemmeno visto. Infatti tutti i recapiti verranno inseriti appena sotto la “categoria dell’hotel” (v. immagine iniziale).
Gli utenti, che solitamente scorrono la pagina delle recensioni, vedranno quel link? Personalmente, non credo!

3. La mia spesa su TripAdvisor. Conseguenza del secondo punto: se l’utente non vede il link e i recapiti online diretti al sito istituzionale allora essi sono per lo più inutili, e a questo punto l’albergatore si ritrova a pagare il canone annuale per quei link diretti, oltre che a pagare la relativa commissione per l’intermediazione che avviene tramite altri portali presenti su TripAdvisor: Venere.com, Expedia.it, Booking.com, lastminute.com, Initalia.it, Hotels.com, Octopustravel.com, HRS.com (ma quanti sono????)

4. Il link diretto è per lo più inutile. Gli utenti non hanno bisogno di quel link per andare a trovare l’hotel. Come dico sempre, il traveller oggi, è molto istruito, e si trasforma in “segugio” quando deve trovare l’hotel/offerta che gli interessa. Se quindi l’user in un primo momento andrà sui portali turistici, in un secondo momento, andrà a cercare per conto proprio il sito istituzionale attraverso cui chiedere informazioni all’albergatore ed eventualmente prenotare. In questo post spiegavo il concetto in modo più ampio!
Da tutto ciò mi chiedo: all’hotel con più di 501 camere, conviene una spesa di 10.000€ per un link che l’utente sa trovare benissimo da solo?

5. I prezzi oggi buoni, domani folli. E’ naturale. Se gli albergatori risponderanno positivamente all’offerta, non c’è da meravigliarsi se i prezzi per questo servizio subiranno nel giro di breve un rialzo. E in questo modo, non guadagna l’hotel, ma…

Mi fermo, e sono sicuro che altre riflessioni possano nascere dalle mie parole.
Non dico che l’offerta non sia allettante, ma non facciamoci ingannare subito dalle apparenze. Se dovessi credere che TripAdvisor vuole aiutare gli albergatori, il link e recapiti diretti al sito non avrebbero avuto prezzi, e si sarebbe finalmente dato spazio ad un pò di disintermediazione dopo tanta intermediazione.

Tutto questo discorso mi ricorda un’altra situazione, che potete scoprire in questo post del collega Robi Veltroni, quando allora TripAdvisor fece parlare di sè per la sua “generosa” offerta di inserire il widget personalizzato sul sito istituzionale del proprio hotel.

Danilo Pontone

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10 Responses to “Recapiti dell’hotel sul profilo di TripAdvisor, a pagamento. Conviene o no?”

  1. margherita on novembre 25th, 2009 13:37

    Ciao Danilo,

    hai fatto delle osservazioni molto acute ed interessanti! Per lo più sono d’accordo con te, anche se forse non escluderei a priori la possibilità di fare un investimento di prova.

    Questa mania di demonizzare TripAdvisor a tutti i costi a volte mi sembra davvero esagerata. Allora perchè non attaccare anche Holidaycheck, Zoover e Trivago? Anche alcuni di loro lavorano con portali, anche loro offrono servizi a pagamento per albergatori, e anche loro permettono agli utenti scontenti di pubblicare recensioni negative o si fanno sfuggire qualche albergatore truffaldino che pubblica recensioni visibilmente false sulla propria struttura…

    TripAdvisor è senza dubbio il sito di recensioni più grande, conosciuto e visibile di tutti i tempi, quindi è ovvio che voglia farsi pagare per essere presenti con un link di qualità (perchè gli utenti che porta all’hotel sono senza dubbio di alta qualità!) sulle sue pagine.

    D’altronde anche loro dovranno averci un ritorno, o sbaglio? Mica sono no profit :-)

    Io personalmente, se avessi un hotel, ci proverei… poi è semplice attraverso Goolge Analytics vedere quanto e quale traffico mi porta. Se ne vale la pena, a seconda dei temrini lo rinnoverei, altrimenti pazienza, lo taglierei facendo selezione come con tutti gli altri portali per me non produttivi!

    L’esperienza diretta dà sempre risposte, no? Quindi forse dovremmo vedere che cosa diranno gli albergatori che ci hanno provato tra un anno, certo se non ci provano non potranno saperlo mai!

  2. Danilo Pontone on novembre 25th, 2009 13:50

    Ciao Margherita!
    Intanto grazie del commento.

    Come dico nel post, se gli albergatori sono estimatori dell’intermediazione fanno bene a provare questa nuova soluzione. Se invece, come molti, ci si lamenta di ciò che i portali alle volte chiedono, allora: perchè andare a versare altra benzina sul fuoco?
    Oltretutto, considero l’intermediazione una cosa efficace, ma non utile se poi l’albergatore non fa qualcosa per se stesso, cioè qualcosa per disintermediare. Insomma non deve tutto poggiare su quello che le terze parti portano in cassa. Non è questo, sempre secondo me, il modo di stare e gestire un’attività online.

    Non è un puntare il dito o fare un’azione di demonizzazione su TripAdvisor, è solo che all’ordine del giorno c’è proprio lui. Ma così come bisogna disintermediare da TripA. così è sottinteso che bisogna fare con tutti, compresi quelli che hai citato tu, compresi quelli che ho già trattato in passato.

    Devo però ammettere che nel caso specifico di TripA., così come dico in conclusione del post in riferimento al widget personalizzato, vengono offerti servizi che non sembrano proprio proporsi come metodi di aiuto o appoggio nell’attività dell’albergatore, quanto piuttosto come soluzioni per pensare prima ai propri interessi e poi a quelli di chi è presente sul portale. Non dimentichiamoci che il valore di TripA. e di tutti i portali è dato proprio dagli hotel stessi, e non bisogna sempre cercare di estrapolare da questo un ritorno economico. Una tantum, si può offrire un compenso per ciò che quotidianamente gli albergatori fanno restando presenti sui portali con le loro strutture.

    Ciao ;)

  3. Gianluca Matrullo on novembre 29th, 2009 00:17

    Ciao Danilo.
    Intermediazione… Io la vedo di buon occhio, soprattutto in un periodo come questo! :)
    Terminata la stagione delle prenotazioni “a occhi chiusi”, oggi il turista cerca quante più informazioni possibili su una struttura, prima di sceglierla: essere su portali verticali come Bookink, TripAdvisor & company è fondamentale in questo senso, e la nuova offerta di TripAdvisor non mi dispiace (poi bisognerà vedere come la prendono i nostri clienti :D ).
    A questo aggiungi il fatto che, almeno qui in Italia, viviamo due realtà da analizzare attentamente: quella del turista italiano e quella del turista straniero.
    Il turista italiano cerca molte informazioni sulle strutture prima di prenotare, ma molto spesso conclude la prenotazione sul sito ufficiale, anche perché quasi sempre offre le condizioni più vantaggiose (e l’hotel risparmia la tariffa dovuta all’intermediario).
    Lo straniero al contrario, piuttosto che prenotare su un sito tradotto male o che addirittura richiede una prenotazione via fax, preferisce prenotare su siti intermediari, che hanno un brand consolidato ed offrono maggiori garanzie.

    Gianluca

  4. Danilo Pontone on novembre 30th, 2009 10:35

    Ciao Gianluca!
    Guarda, sono perfettamente d’accordo con te sulla differenziazione tra turista italiano e turista straniero.
    Su questo non ci piove. In tal senso l’intermediazione a livello nazionale può essere interessante.

    Piuttosto io discuto sui termini di questa offerta. La trovo troppo indirizzata agli interessi di TripAdvisor che non a quelli dell’albergatore. In particolare mi fa riflettere il divario di costi di affiliazione tra una piccola struttura ed una grande. Se il servizio è il medesimo, non c’è motivo di portare una struttura grande a pagare il quadruplo del servizio. Ok se lo potrà permettere ma non mi sembra corretto.

    Altra cosa, per quanto l’intermediazione possa essere anche utile, resto dell’idea che l’utente che finisce su TripAdvisor sia capace comunque di cercare la struttura successivamente su Google per raggiungere il sito istituzionale dell’hotel. Se io dovessi spendere 10.000€ per un servizio tale, ci rifletterei molto bene prima di farlo.

    Naturalmente, come dicevo, se l’intermediazione viene vista in un’ottica positiva, allora l’offerta non è da farsela scappare :)
    Grazie del contributo…

  5. Gianluca Matrullo on novembre 30th, 2009 23:12

    Certamente i costi non sono da sottovalutare, TripAdvisor può vantare un brand fortissimo, e ciò potrebbe (???) giustificare una differenza di prezzo rispetto ad altri portali.

    Non dimenticare però che ci sono aziende che da anni pagano migliaia di euro per stare su PagineGialle!

    …E siamo al solito discorso :)

    PS ho scoperto troppo tardi che eri anche tu a BTO, peccato mi avrebbe fatto piacere conoscerti, alla prossima ;)

  6. Danilo Pontone on dicembre 1st, 2009 09:58

    Giusto Gianluca, meglio non cadere sul discorso pagine gialle eheh…

    Dispiace anche a me. La prossima volta mi organizzo meglio e mi segno un pò di contatti. Purtroppo quando ero alla BTO non è che me ne ricordassi molti, e non me la cavo nemmeno con le fisionomie :)

    Alla prossima ci organizziamo meglio sicuramente ;)

  7. Poldo on dicembre 6th, 2009 16:07

    Buongiorno,
    ho letto i Vostri interessanti post e l’articolo. Da un po’ di tempo ho un’ idea che mi balena per la testa: se Trip Advisor pubblica commenti su un hotel che lo denigrano, o comunque crea un danno di immagine allo stesso hotel, perchè nessuno ha mai fatto azioni legali nè contro trip advisor nè contro gli autori del post?
    Ritengo che su richiesta per la legge tripadvisor debba fornire l’identità dell’autore di un post denigratorio (ad es. se una persona scrive che nell’hotel X una bibita al bar costa 10 euro quando invece ne costa 2, tripadvisor non censura il post ma ciò che ha scritto è palesemente falso e in modo documentabile).
    Proverò a consultare un legale, per interpellarlo in tal senso.
    Cordialisaluti

  8. Danilo Pontone on dicembre 7th, 2009 09:51

    Salve Poldo,
    in realtà qualche azione legale è stata fatta da parte del Comitas all’Antitrust, in quanto non contenti di questa linea di TripAdvisor. Credo però, nel caso che mi riporti tu, che il vero senso di questo sistema di recensioni sia quello di controbattere alle dichiarazioni di un cliente. Se infatti un cliente dichiara cose non vere, l’albergatore dovrebbe rispondere a tale recensione esprimendo il proprio parere.
    Comunque in questo articolo, puoi leggere qualcosa sulle procedure legali intraprese nei confronti di TripAdvisor.
    Un saluto
    Danilo

  9. Gian Luca on dicembre 10th, 2009 15:59

    Salve,

    da albergatore, che sta affacciandosi nel mondo del web marketing (c’ero anche io alla BTO) e che sta cercando di utilizzare al meglio le nuove opportunità in quest’orizzonte sempre in evoluzione, ho letto con interesse il post e i commenti.
    A prescindere dalla forza del brand Tripadvisor, non ritengo conveniente l’offerta, perchè comunque il potenziale cliente che sta ricercando un attraverso Tripadvisor è comunque abbastanza evoluto da mettere a confronto le informazioni e le offerte della struttura su più siti, fino naturalmente a quello istituzionale – che trovarlo è la cosa più banale del mondo.
    Quindi sia nel caso di turista italiano, che prenota sul sito ufficiale o addirittura telefona, che straniero, più portato all’uso dei portali, alla fine “l’uscita” da tripadvisor per concludere la prenotazione è come trovare il link sulla pagina di trip.

    saluti

    Gian Luca

  10. Danilo Pontone on dicembre 10th, 2009 16:12

    Salve Gian Luca!
    Non aggiungo null’altro perchè sono in perfetta sintonia con le tue parole.
    Grazie per aver apportato le tue considerazioni al riguardo ;)

    Danilo

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