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04
December
2009

Landing page dell’hotel: gli errori più comuni da evitare

landing-pageQualche tempo fa parlai qui su Tourmarketing delle Landing Page come sistema per fare promozione turistica per il proprio hotel. Questo il post di riferimento.

Allora spiegai quella che è l’utilità della landing page, sottolineando anche il fatto di come queste siano per lo più articolate da realizzare in quanto prediligono una lunga serie di procedure e tecniche in grado di influenzare l’utente nelle decisioni di acquisto. La landing infatti si prefigge come unico scopo quello di spingere l’utente a compiere un’azione, spesso determinata dalla compilazione di un form in essa presente.

Partendo da questa premessa, dopo attenta analisi voglio oggi presentare quelli che sono gli errori più frequenti e quindi da evitare. Sette semplici consigli che gli albergatori possono tenere in considerazione qualora volessero intraprendere un’attività di promozione di questo tipo.

1. Invito all’azione. Deve essere chiaro se non addirittura esplicito. Per invito all’azione s’intende il form di compilazione, o il link che rimandando ad un’altra pagina del sito madre dell’hotel potrebbe far ottenere una conversione. Quando si inseriscono tali link, è meglio evidenziarli di un colore diverso da quello usato per gli altri link (informativi) presenti nella landing. Importante è poi non mettere il “link di azione” in fondo alla pagina. Potrebbe essere troppo defilato e non visto.

2. Azione corrisposta all’annuncio. Quando l’utente trova la landing page dell’hotel con una ipotetica offerta, potrebbe compiere un’azione e quindi compilare il form di richiesta o di prenotazione. A questo punto però deve essergli garantito ciò per cui sta agendo. Se gli si offre X dovrà ottenere X e non X-Y=Z

3. Distrazione dall’azione. Uno degli errori più frequenti nelle landing page, sono le immagini che vengono per lo più inserite senza una reale sequenza logica. L’unico effetto che queste creano è di distogliere l’attenzione dell’utente. Quando le immagini vengono utilizzate devono avere un senso logico e cioè andare a supportare l’azione di conversione. Anche le scritte lampeggianti sono spesso la causa di distrazioni. Se proprio si vogliono o si devono utilizzare, è meglio inserirle nei punti in cui il potenziale cliente potrebbe portare ad una conversione.

4. Modulo di compilazione. Può ostacolare la conversione. Non serve inserire tanti campi di compilazione, è sufficiente inserire quelli che si considerano necessari per la propria struttura ricettiva. Meglio campi essenziali e utili, anche perchè tutti i dettagli di contorno si possono richiedere direttamente al cliente successivamente dopo l’avvenuta conversione.

5. Possibilità di scelta. Se un albergatore vuole promuovere le offerte promozionali della sua struttura, inserirà sicuramente nella landing page una serie di scelte. Ma è bene non esagerare. L’utente deve poter capire e vedere subito cosa gli viene offerto. Una scelta vasta diventerebbe dispersiva al punto da far rinunciare. La scelta è più facile e sicura quando ci sono pochi elementi a disposizione. Meglio pochi ma buoni!

6. Testo. E’ risaputo che a tutti i potenziali clienti/aquirenti, non piace leggere le offerte promozionali quando queste si presentano con testi scritti chilometrici. Nelle landing page è meglio usare un testo breve ed efficace. Riassumere la propria offerta senza divagare troppo. Devo però ammettere che su questo punto ci sono molti pareri contrastanti. C’è chi dice di riuscire ad ottenere più conversioni da una landing page lunga che non da una corta e viceversa. Personalmente, almeno per quanto riguarda il settore turistico ricettivo, resterei vincolato alla brevità del testo. Il testo inoltre è bene che sia impostato in modo lineare. Di solito tale linearità viene conferita dall’utilizzo degli elenchi puntati.

7. Affidabilità del marchio. Se nella landing sono presenti marchi o loghi di aziende note, è sicuramente un punto che gioca a proprio favore. Per esempio, se il proprio hotel non ha un marchio noto, si può optare per l’inserimento di marchi relativi ad aziende con cui si è in collaborazione, o che hanno promosso una propria iniziativa, oppure i partners dell’hotel. Questo conferisce credibilità all’hotel e infonde sicurezza al cliente. Il discorso naturalmente non deve essere tenuto in considerazione dagli hotel più famosi e noti come possono essere le catene alberghiere.

Danilo Pontone

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4 Responses to “Landing page dell’hotel: gli errori più comuni da evitare”

  1. Vincenzo on dicembre 4th, 2009 14:17

    1. Invito all’azione:

    in modo assolutamente disinteressato … mi chiedo: perchè proporre sempre un asettico form e non il contatto umano?
    Cliccate e tergiversate per 20 secondi … http://tr.im/GC22
    Per restare in ambito turistico http://tr.im/GC3q

    bye

  2. Danilo Pontone on dicembre 4th, 2009 14:37

    Il contatto umano è sicuramente un’alternativa valida! Forse bisogna trovare solo la strada giusta per predisporre un contatto di questo tipo, senza considerare che comunque i recapiti telefonici o altro possono sempre essere inseriti nella landing page.

  3. Vincenzo on dicembre 4th, 2009 15:21

    certo, i numeri telefonici possono essere inseriti, quel che manca di solito “l’invito all’azione”, come un click

  4. infoseps on marzo 9th, 2010 18:08

    E’ un articolo molto interessante e dà delle informazioni assolutamente giuste. Riguardo alla lunghezza della landing turistica sono anche io dell’idea che forse il testo non dovrebbe essere chilometrico anche se poi, in alcuni casi, un contenuto ricco e puntuale potrebbe tornare utile ad approfondire i termini dell’offerta.

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