Web marketing turistico, posizionamento sui motori di ricerca e idee per gli hotel online: strategie e strumenti per la promozione sul web
12
October
2009

Google e OTX: ecco come gli utenti ricercano Viaggi e Hotel online

google-e-otxUno dei metodi più efficaci e allo stesso tempo necessari per lavorare bene online, è quello di conoscere e scoprire come i potenziali clienti effettuano ricerche e ottengono informazioni sul web.

Grazie ad un suggerimento di Luca Bove, ho avuto modo di leggere un articolo pubblicato il 21 Luglio scorso, che riprendeva i risultati ricavati dallo studio “The Traveler’s Road to Decision” realizzato da Google e OTX (Online Testing Exchange), il cui scopo era quello di evidenziare quali siano le abitudini di ricerca e acquisto degli utenti su Internet.

Può dunque essere interessante per tutti gli albergatori vedere cosa sia emerso dai dati che riporto di seguito.
Una chiave di lettura che può adattarsi e tornare utile per le proprie strutture ricettive. Cercare di capire come gestire e rendere più appetibile il proprio hotel sul web potrebbe rivelarsi una soluzione vincente per acquisire nuovi clienti e ottenere più prenotazioni.

Lo studio, condotto tra il 10 e il 27 Aprile, si concentra principalmente sui viaggi in generale, hotel, auto, aerei, crociere e destinazioni. Lo studio è stato compiuto su un campione di 5.002 consumatori che hanno viaggiato almeno una volta per ragioni personali o aziendali negli ultimi sei mesi.

Una delle prime cose sui cui bisogna porre l’accento è il fatto che i viaggiatori hanno dimostrato una maggiore volontà nel voler prenotare nel 2009 rispetto al 2008. Il valore aggiunto è però che essi preferiscono attendere l’ “offerta migliore” prima della prenotazione. Vi è quindi una maggiore consapevolezza delle proprie azioni e maggiore riflessione sulla decisione. Google stesso, in un precedente studio, aveva riscontrato come gli utenti facciano passare addirittura 18 settimane prima di effettuare la loro prenotazione.

  • Sono i viaggiatori d’affari, quindi coloro che si spostano per lavoro, ad avere una maggiore propensione per gli acquisti online. Il 25% di essi accede a siti d’informazioni sui viaggi direttamente dal proprio telefono, e l’83% invece appartiene ad un programma a premi, cioè quei siti che offrono delle convenazioni/pacchetti di soggiorno.
  • Il 64% utilizza i motori di ricerca per pianificare i viaggi personali, contro l’81% degli utenti che utilizzano i motori per cercare viaggi di lavoro.
  • Il 74% utilizza i motori di ricerca per prenotazione di voli aerei a scopo lavorativo, contro il 59% che prenota voli per scopo personale.

Su questi primi dati viene fatta una giusta considerazione, cioè l’emergere del nuovo motore di ricerca Bing Travel, il quale “lavora” proprio in questo senso: offrire agli utenti la miglior tariffa presente sul web che risponde meglio alle proprie esigenze di viaggio, che esse siano di lavoro, personali o altro. Bing troverà in tal senso grande fortuna.

  • Il 41% ha dichiarato che nella propria decisione di acquisto non sono stati influenzati dalle recensioni di altri utenti, ma hanno agito secondo ricerche e valutazioni personali. Il 50% invece ammette di aver basato la propria decisione di acquisto sulle considerazioni rilasciate da altri. Solo il restante 9% ha contribuito con la stesura di una recensione o scrivendo in un travel-blog.
  • Notevoli i dati che evidenziano come gli utenti ricerchino video sia per i viaggi d’affari che di piacere. L’ 81% e 79% hanno cercato video su YouTube, seguito da Yahoo con il 44% e 32%. Facebook il 41% e 30%. Hulu il 29% e 25%. MySpace il 29% e 21%. MSN il 31% e 18%. AOL, 24% e 14%. Joost, 7% e il 2%, rispettivamente.

Questo dimostra come oggi i video siano ben accolti dai viaggiatori, anche più delle recensioni. Essi dichiarano che con i video si può venire a conoscenza dell’ambiente in cui bisognerà soggiornare, e si possono così fare scelte più mirate e dettagliate. I video aiutano a prendere consapevolezza della propria decisione.

  • Il 63% degli utenti afferma di ricercare video online per i propri viaggi personali contro il 66% che ricerca video di strutture alberghiere per prenotare il proprio viaggio di lavoro.
  • Aumenta fino al 22% la stima di persone che a seguito del proprio viaggio, inseriscono e condividono il proprio video su siti appositi. Nel 2008 era solo il 4% a caricare video online.

Da tutta la ricerca sono due gli aspetti che, a mio parere, devono essere tenuti in maggiore considerazione:

1. Gli utenti si affidano molto ai motori di ricerca. Indispensabile diventa dunque essere visibili sul web con il proprio hotel.

2. I video sono una nuova ed in crescita soluzione di promozione turistica. Gli utenti credono e utilizzano di più ai video che non alle recensioni.

scritto da Danilo Pontone

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