Nel novanta percento dei casi al giorno d’oggi, in una qualsiasi domanda a cui non sappiamo dare una risposta pronta, risuona l’eco del: aspetta che cerco su internet.
E’ una realtà di fatto che negli ultimi anni l’uso dei motori di ricerca è aumentato a dismisura: il 65% degli utenti del web, prenotano online le loro vacanze. Un numero interessante.
Una quantità così alta di visitatori, in effetti, non deve essere sottovalutata: prima di cliccare sul pulsante “prenota” è statisticamente provato che vengono compiute numerose ricerche sul web, confrontati diversi siti di alberghi; e da una lista discretamente lunga di nomi presi dai grandi portali di booking online come Expedia o Venere, rimangono alcuni prescelti.
Non basta più accontentarsi di inserire l’hotel su quanti più portali di prenotazioni possibili. Farsi notare da Google, data la vastissima mole di strutture turistiche che già da tempo si sono posizionate per prime, è diventato un vero e proprio obiettivo di crescita. Un piano di impresa effettivamente necessario.
Un esempio? La catena alberghiera Personality Hotels dichiara di aver guadagnato più di 75.000 dollari in meno di 9 mesi (da giugno 2009 a febbraio 2010) grazie a Twitter.
Alcuni piccoli passi per far conoscenza con la grande rete del web sono possibili da compiere anche per l’albergatore singolo: condividere qualche offerta su Facebook, pubblicizzare immagini su Twitter, creare sondaggi e familiarizzare con gli utenti più fidelizzati. Ma il resto?
Ciò che conta veramente è puntare alle vette di Google, comparire per primi e farlo con una certa classe (ovviamente mi riferisco all’importanza di un buon sito ufficiale). Tutta questa massa di lavoro la possiamo affidare ad una web-agency, a qualcuno che quindi conosce i segreti dei motori di ricerca da anni.
Il primo vero cambiamento sta a chi ha un albergo: dove andiamo in vacanza questo week-end? Aspetta che cerco su internet.
Nel novanta percento dei casi al giorno d’oggi, in una qualsiasi domanda a cui non sappiamo dare una risposta pronta, risuona l’eco del: aspetta che cerco su internet.
E’ una realtà di fatto che negli ultimi anni l’uso dei motori di ricerca è aumentato a dismisura: il 65% degli utenti del web, prenotano online le loro vacanze. Un numero interessante.
Una quantità così alta di visitatori, in effetti, non deve essere sottovalutata: prima di cliccare sul pulsante “prenota” è statisticamente provato che vengono compiute numerose ricerche sul web, confrontati diversi siti di alberghi; e da una lista discretamente lunga di nomi presi dai grandi portali di booking online come Expedia o Venere, rimangono alcuni prescelti.
Non basta più accontentarsi di inserire l’hotel su quanti più portali di prenotazioni possibili. Farsi notare da Google, data la vastissima mole di strutture turistiche che già da tempo si sono posizionate per prime, è diventato un vero e proprio obiettivo di crescita. Un piano di impresa effettivamente necessario.
Un esempio? La catena alberghiera Personality Hotels dichiara di aver guadagnato più di 75.000 dollari in meno di 9 mesi (da giugno 2009 a febbraio 2010) grazie a Twitter.

Alcuni piccoli passi per far conoscenza con la grande rete del web sono possibili da compiere anche per l’albergatore singolo: condividere qualche offerta su Facebook, pubblicizzare immagini su Twitter, creare sondaggi e familiarizzare con gli utenti più fidelizzati. Ma il resto?
Ciò che conta veramente è puntare alle vette di Google, comparire per primi e farlo con una certa classe (ovviamente mi riferisco all’importanza di un buon sito ufficiale). Tutta questa massa di lavoro la possiamo affidare ad una web-agency, a qualcuno che quindi conosce i segreti dei motori di ricerca da anni.
Il primo vero cambiamento sta a chi ha un albergo: dove andiamo in vacanza questo week-end? Aspetta che cerco su internet.
Ciao molto bello ciò che scrivi nell’ultima parte che riporto qui sotto:
Il primo vero cambiamento sta a chi ha un albergo: dove andiamo in vacanza questo week-end? Aspetta che cerco su internet.
Giustamente se per primi non cominciano a fare gli stessi albergatori queste scelte, difficilmente riescono a concepire come si riesca a sviluppare progetti di marketing per migliorare le vendite.
Ciao, Giuseppe
Grazie Giuseppe!
Hai proprio ragione, senza uno spirito di iniziativa non si può pretendere nulla. E per ottenere buoni risultati bisogna farsi notare, bisogna investire.
Un vero peccato che una buona parte degli albergatori non abbia ancora compreso bene quanto sia importante il web
Ciao, Matteo