Non è più sufficiente per l’albergatore conoscere in modo approfondito tutti gli aspetti del marketing tradizionale e non è più sufficiente conoscere bene le nozioni basilari dell’attività alberghiera.
Tutto questo, per quanto possa essere fondamentale, rischia infatti di perdere valore se non si cerca di emergere anche sul web.
Ma gli albergatori possono ritenersi abili navigatori?
Mi sono posto questa domanda quando ho scritto questo post l’altro giorno. Dall’indagine condotta da SWG infatti, è emerso un dato positivamente sconcertante: il 50% degli utenti italiani dichiara di essere connesso alla rete praticamente sempre!
A tal proposito è scaturita la mia domanda. La mia riflessione è sfociata nella considerazione che se oggi gli albergatori non sono abili ad usare la Rete, se non hanno dimestichezza con il Web, difficilmente potranno convogliare parte di questo vasto pubblico verso i propri interessi.
E penso così alla miriade di informazioni che Internet offre, in particolar modo proprio sul turismo online, sul travel 2.0, sull’andamento di mercato del traffico e prenotazioni online da parte degli utenti.
Gli albergatori riescono a trovare queste informazioni?
Riescono a capire quali sono le tendenze attuali da parte dei navigatori della Rete?
Poi penso anche a tutti gli strumenti che Internet offre e di cui si potrebbe fare un articolo solo per elencarli, ma brevemente: i blog, i social network, le community, i forum, piattaforme Wiki (Wikitravel), Google Alert, Google Reader, Social Bookmark, Aggregator etc.
Gli albergatori conoscono questi media?
Li seguono?
Partecipano ad essi?
E ancora penso a tutte quelle notizie che annunciano l’uscita di nuove applicazioni/software utili alle strutture ricettive turistiche, per facilitare la promozione online, per aumentare la propria visibilità.
Gli albergatori sono a conoscenza di tutte queste novità?
Conoscono ad esempio le potenzialità e i continui cambiamenti di Google Adwords?
Per riassumere il tutto in una domanda: gli albergatori riescono o riusciranno a restare al passo con i tempi e le evoluzioni imposte dal Web?
Il mio scopo non è quello di spaventare nessuno. Direi piuttosto di mettere allerta, informare tutti che forse è il caso di cominciare a pensare che senza il web non si può restare ancora per molto.
Immaginiamo cosa succederà se l’attuale 50% di utenti connessi sempre alla rete, diventasse entro l’anno prossimo il 70% oppure 80%. Immaginiamo allo stesso modo cosa questo può significare, in senso di perdite, per un albergatore che non sa sfruttare adeguatamente Internet.
Detto questo, non mi rimane che consigliare una cosa: pensare alla propria formazione personale, che non deve essere vista in modo umiliante o noiosa. Una volta un amico albergatore mi ha detto: “Ho fatto fatica a finire la scuola, figuriamoci seguire corsi di formazione sul web“. Io posso capire la fatica, ma è necessario se si ritiene di non avere sufficiente competenza.
Non c’è niente di impossibile o difficile. Il web è li a portata di mano. Bisogna solo capirlo. Una volta entrati nella dinamica, il resto verrà da sè.
Prima di concludere, vi faccio un’ultima domanda (lo so ne ho fatte troppe, ma concedetemi l’ultima).
Il 16 e 17 Novembre a Firenze in Stazione Leopolda si terrà la B.T.O. (Buy Tourism Online) due giornate di formazione sul settore turistico.
Quanti albergatori saranno presenti?
Per formazione intendo proprio questo. Informarsi sugli eventi, conferenze e quant’altro relative al turismo. Presenziare per sentire cosa hanno da dire gli esperti di settore. Ascoltare i loro consigli sulle evoluzioni del web. I consigli per la promozione online delle strutture ricettive. Come avere successo online.
Sono tantissime le cose che si possono imparare da queste giornate. E soprattutto si ha la possibilità di interagire in modo diretto, porre le proprie domande, sciogliere i propri dubbi.
Spero di avervi almeno un pò convinto sull’importanza della formazione professionale legata al web.
Vi lascio qui di seguito un piccolo assaggio di ciò che si potrà ascoltare alla B.T.O.
Una breve presentazione di Marco Montemagno, esperto internet di SKYTG24, tenuta durante la conferenza stampa BTO 2009.
Scritto da Danilo Pontone
Ancora un bel post, complimenti!
ciao,
l’indagine non dice che metà degli italiani è sempre connessa.
metà del nostro campione dichiara di esserlo.
si noti come il campione non può essere considerato del tutto rappresentativo.
ciao,
enrico
Certamente Enrico!
La tua osservazione è corretta.
Il campione testato, se vogliamo essere precisi, è un campione di “smenettoni”, cioè persone che già utilizzano i social netowork e magari sanno anche bene come funzionano.
Ciò non toglie comunque che la fascia di persone indagate sia abbastanza elevata, e che magari possono essere considerati portavoce di altri.
Però, la formazione sul web in campo lavorativo, in tal caso sul settore turistico, rimane una base essenziale.
Ti ringrazio del contributo
io c’ero alla BTO dell’anno scorso..come steward!!! Ero nel banco d’accettazione XD
Ciao Joseph, cerca di esserci anche quest’anno
[...] importantissimo evento. Sarà infatti un momento di alta formazione e informazione. Proprio come scrissi recentemente in uno dei miei post, gli eventi, convention e fiere legate al mondo del turismo online, non devono essere lasciati [...]
[...] post più indietro, parlai di quanto sia necessario per gli albergatori pensare alla propria formazione personale, partecipando attivamente a fiere, conferenze, dibattiti sul turismo. Quando tale possibilità [...]