Anche se sono passati alcuni mesi, torno a parlare del Rimini Web Marketing Event tenutosi il 21 e 22 Novembre 2009 alla fiera di Rimini.
E’ stata sicuramente una manifestazione di alto livello. Tante valide argomentazioni relative alle evoluzioni che il web marketing sta avendo negli ultimi anni.
Tra i molti concetti emersi, ho piacere di riportare una presentazione legata al mondo del Turismo 2.0. Sono sicuro che il contributo offerto da Claudio Vaccaro autore del blog Socialware (web marketing & social media specialist), potrà essere di aiuto per molti operatori turistici, albergatori in particolare.
Alla fine di questo post troverete le slide, ma prima di arrivarci vorrei soffermarmi sui seguenti aspetti che ritengo essere fondamentali.
- 66,8% degli utenti utilizza normalmente i social media e il 18% del tempo è speso sui Social Media
- il 70% utilizza i social network per leggere le opinioni di altre persone prima di compiere un’ acquisto
Partendo da questi due piccoli dati statistici, Claudio sostiene che i social network non sono uno strumento per vendere in modo gratuito.
Effettivamente molti pensano che iscrivendosi a Facebook sarà possibile cominciare una vera e propria azione virale di promozione dei propri prodotti, offerte e quant’altro, con l’unico scopo di guadagnarci. In sostanza il ragionamento è: mi circondo di un’infinità di contatti e poi comincio a tartassarli di mille informazioni relative alla mia attività. Tutto questo è sbagliato!
Prima di tutto i social network sono uno strumento per fidelizzare e migliorare la propria reputazione online. Il resto, chiamiamola col suo vero nome, “monetizzazione” del proprio lavoro, avverrà in un secondo momento e non per forza sui social network. Facebook, ad esempio, dovrebbe essere prima il mezzo per farsi conoscere e riconoscere rispetto alla concorrenza, per poi diventare l’arma vincente con cui finalizzare e influenzare la decisione di acquisto di un utente.
I propri acquirenti potranno così diventare il nostro migliore venditore. Questo è previsto, per sua natura, dalle dinamiche di condivisione poste in atto dai social netework. Gli utenti sono soliti condividere notizie, informazioni, offerte, eventi etc. In questo modo si crea una vera e propria azione virale e del tutto spontanea di promozione delle proprie offerte.
Ma per generare tutto questo bisogna essere continuativi e bisogna sapere come muoversi. Claudio approfondisce e suggerisce ottimi spunti da cui partire. Seppur già trattati qui su Tourmarketing, li riassumo brevemente:
- Porsi degli obiettivi: da dove si parte e dove si vuole arrivare. Bisogna avere chiaro in testa ciò che si vuole dare agli utenti. I social media non sono una moda. Se si decide di utilizzarli lo si deve fare coscientemente.
- Ascoltare gli utenti, quello che hanno da dire può tornare utile per se stessi e per migliorare i propri servizi. Analizzare quindi le dinamiche della nostra strategia sui social media: che sia sui social network, blog, o sul web in generale. Monitorare le proprie azioni aiuterà a capire dove si sbaglia, quali sono i limiti e quali le potenzialità.
- Presenza e contenuto, cioè essere attivi e partecipi. Condividere informazioni che possano essere utili per i contatti. Partecipare e visitare i profili del proprio network di amici. Comportarsi in questo modo permetterà agli utenti di intravedere una trasparenza e professionalità che va oltre al solo e unico scopo del guadagno.
Infine la fatidica domanda! La domanda che spesso, e giustamente, si pongono in molti.
Ma investendo su strategie di Social Media, avrò un ROI (return on investment)?
Un ROI naturalmente c’è sempre, soprattutto quando si impiega molto tempo e si è determinati nell’attuare strategie di web marketing. Però vi lascio con un filo di curiosità e vi invito a scoprire la risposta guardando e approfondendo la questione attraverso la presentazione di Claudio Vaccaro.
Per commenti o domande potete scrivere direttamente sul suo blog.
Danilo Pontone

[...] – C’è poi il mio articolo che se volete potete leggere anche qui su Tourmarketing: “Il Social Media Marketing è un OBBLIGO, non una possibilità“. [...]