Quando una struttura alberghiera decide di utilizzare Facebook come strumento per fare un pò di promozione turistica, resto personalmente convinto che l’albergatore abbia fatto una valida scelta.
Ma il primo problema che molto spesso si presenta per molte pagine fan o gruppi che si creano sul social network, è quello della “pagina morta“, ovvero una lunga serie di link inseriti, di status che invitano a visitare il proprio sito istituzionale, di foto, video, note informative etc., con un ritorno di visite pari a zero.
E in tutto questo grande lavoro non c’è traccia di una cosa fondamentale: l’interazione.
Capita infatti che gli albergatori pur utilizzando facebook, non riescano a portare visite alla propria fan page, in questo modo giorno dopo giorno si perde l’entusiasmo di continuare a utilizzare il social network.
Come fare per incrementare visite e interazione sulla propria fan page o sui gruppi?
Il modo migliore è quello di togliersi per un momento i panni dell’albergatore o dell’hotel.
Chi lo dice che se un’azienda, in questo caso una struttura ricettiva, utilizza Facebook debba per forza mantenere un’impronta manageriale? Nessuno! Ovviamente bisogna sempre mantenere un minimo di professionalità per non perdere di credibilità, ma la prassi più efficace e certamente più interessante e redditizia, è di trasformarsi in “utente classico” per fare in modo che tutti i propri contatti siano invogliati a visitare il profilo.
E così l’albergatore o chi per esso, dovrebbe cominciare a comportarsi come farebbe l’utente medio.
Se io fossi un albergatore, agirei in questo modo:
- creazione del profilo
- controllo delle impostazioni per la privacy
- inserimento delle informazioni personali (descrizione della struttura)
- inserimento delle foto più rappresentative della struttura ricettiva
- inserimento di video sulla mia struttura (se presenti)
- ricerca dei contatti/utenti/amici che conosco personalmente, che conoscono il mio hotel, che possono essere interessati alla mia pagina, persone che hanno soggiornato presso la mia struttura e hanno lasciato il proprio nominativo per ricezione di email informative
- inserimento di “note” informative sulle politche dell’hotel e sulle varie offerte promozionali
A questo punto non rimane che fare una cosa: navigare sul web, anzi navigare su Facebook.
Il passaggio più importante e che tutti gli albergatori dimenticano di fare è quello di essere loro stessi i primi a visitare i propri contatti e interagire con loro.
Una cosa che ormai hanno capito tutti, è che se si vuole ottenere una risposta da qualcuno, se si vuole ricevere qualche visita, allora bisogna muoversi per primi. Gli utenti hanno questa strana concezione del web che prevede la seguente, se vogliamo anche banale, regola: se tu vieni a commentare e salutare me, allora io vengo da te a ricambiare la visita.
Se quindi gli albergatori non si muovono per primi, difficilmente si riuscirà a creare del movimento sulla propria pagina fan o gruppo.
Quando si decide di fare visita ai contatti di Facebook, non bisogna per forza andare da persone che si occupano di turismo, e tanto meno non si deve andare da utenti solo per promuovere la propria struttura. Diciamo che andare sulla bacheca di un contatto scrivendo un messaggio di questo tipo “Ciao! Vieni a visitare la pagina del nostro Hotel“, è una delle cose più antipatiche che si possano fare. Più simpatico è lasciare un messaggio del tutto spontaneo e privo di autoreferenzialità. Bisogna commentare togliendosi, come dicevo prima, i panni dell’albergatore.
In questo modo si comincerà a creare un bel movimento, e anche se non saranno ancora tanti gli amici che verranno a ricambiare le visite e i saluti o i commenti, quanto meno qualche curioso e gentile contatto in più verrà a visitare il profilo. Una volta giunto sulla propria pagina l’utente potrà prendere in visione tutto quello che ho elencato nei punti precedenti, e se lascerà qualche commento allora l’albergatore potrà non solo rispondere a sua volta, ma a quel punto avrà ottenuto un valido feedback.
Basta inziare in questo modo e tutto il resto poi verrà da sè.
Anche per quanto riguarda l’inserimento degli status voglio lasciare un consiglio: non bisogna per forza scrivere qualcosa che sia inerente alla struttura ricettiva. Per il proprio network di amici è molto più divertente leggere qualcosa di curioso, anche sulle cose più disparate: un aneddoto, una citazione, una battuta scherzosa. In questo modo verranno catturati dalle parole e visiteranno con più interesse il profilo.
Insomma, la chiave vincente è quella di essere il più spontanei possibile e assolutamente cordiali/amichevoli.
Se viene creato un profilo su Facebook questo sarà destinato a restare nell’anonimato se non si naviga in modo tale da farsi conoscere. Non serve a nulla raccogliere un’infinità di contatti, se poi almeno una volta non li si va a salutare.
Ma per creare del movimento sulle proprie pagine fan o gruppi, non ci sono solo questi consigli “etici”, ma anche altri più tecnici e che mi riservo di approfondire nel prossimo post…
Innanzi tutto grazie per gli interessanti consigli. Le indicazioni che dai mi sembrano adatte ad una singola persona, che contatti cioè gli altri tramite un profilo personale di Facebook. Mi chiedevo se questo fosse anche il tuo pensiero.
Ciao Nicola, certamente. A capo deve esserci il profilo di una persona che si prodiga per andare in giro su Facebook. Più che la dinamica della pagina fan o del gruppo in sè, quello che mi preme più far capire è il fatto che bisogna andare a creare un pò di interazione, non aspettare che siano gli altri a venire sul proprio profilo
Ciao Danilo, grazie per la tua pronta risposta!
Agendo personalmente quindi, come immagini che possa essere creata la relazione tra la persona che interagisce col network e la struttura a cui comunque si vuol dare visibilità? Gli step di creazione del profilo, caricamento delle foto, ecc, li pensavi relativi al profilo personale dell’imprenditore o a una pagina della struttura stessa?
Io credo sarebbe più opportuna la seconda ipotesi, ma in quel caso mi sfuggirebbe la relazione tra le due entità.
Nicola io vedevo il discorso del caricamento foto, descrizioni o altro relativamente alla pagina di una struttura. Però, effettivamente, ora che mi ci fai pensare, c’è il problema che una pagina viene creata in associazione con un profilo e nel momento in cui si va in giro a commentare non compari come pagina bensì come persona. Piccolo dettaglio che mi era sfuggito.
E’ anche vero però che ormai, benchè Facebook dica di non farlo perchè si rischia la cancellazione, sono moltissime le persone che si iscrivono configurando un profilo personale con tutte le caratteristiche aziendali. In questo modo è come se si creasse un profilo che poi è uguale a una pagina fan. Ci sono tantissimi hotel iscritti con profilo anzichè come pagine. Non so se mi sono spiegato…in caso chiarisco meglio il mio discorso
Ad ogni modo io credo che se nel tuo profilo appari come “Hotel X”, allora andrai a commentare i tuoi amici comparendo in tal modo. Non è importante chi si presta a fare questo, non è importante se ci sia il nome della persona o il nome dell’attività, quello che è più importante e che scrivevo anche nel post, è la metodologia d’interazione che deve cambiare. Poco professionale e più cordiale e amichevole.
Danilo, ti ringrazio per la spiegazione, in effetti credo di aver capito benissimo quello che vuoi dire.
Personalmente sono abbastanza contrario a profili personali usati per entità che persone non sono: hotel, come anche aziende in generale, associazioni, ecc: mi sembrano poco professionali, a volte anche un po’ ridicoli, dato che fa strano fare amicizia con un’azienda o cose del genere. Senza contare che la possibilità che l’account venga chiuso è reale, dato che conosco situazioni in cui è successo (anche se poi stabilire con certezza a cosa sia dovuta la cancellazione è difficile).
Scegliere una pagina invece di un profilo personale può causare difficoltà all’inizio, però credo che alla lunga possa pagare, anche perché Facebook mette a disposizione molti strumenti che non sono disponibili agli account personali, proprio per il fatto che la pagina viene vista come una account professionale.
Resta il problema di come stimolare l’interazione mettendo in pratica le condivisibili considerazioni del tuo post… che si apra il dibattito!
Nicola, grazie alle tue osservazioni mi hai dato motivo di chiarire meglio il presente post in uno successivo.
Prossimamente analizzerò più a fondo la questione di promozione di una pagina quando questa è associata ad un profilo
Grazie per il momento del tuo contributo. Vediamo se nel prossimo post ci saranno altre eventuali considerazioni
Ti ringrazio molto per l’attenzione, spero di poter approfondire l’argomento presto!
[...] La settimana scorsa parlai del modo migliore per aumentare le visite e gli utenti sulle proprie pagine fan. [...]