Web marketing turistico, posizionamento sui motori di ricerca e idee per gli hotel online: strategie e strumenti per la promozione sul web
20
October
2010

Prenotiamo online: otto fattori chiave su cui costruire competitività

Dopo la recente analisi NetComm sul mercato turistico online, e sulle idee che possono spingere un hotel a farsi trovare nei motori di ricerca, oggi riportiamo otto importanti fattori che dovrebbero sempre esistere nel sito web dell’hotel.

Se anche voi avete un sito ufficiale, provate in ogni punto a chiedervi se anche nel vostro caso soddisfate questi requisiti. Può essere un’idea per fare qualche passo in avanti.

1. Avere un sito ufficiale.

Può suonare ovvio, eppure (anche per esperienza personale), capita di trovare nelle agenzie di booking online delle strutture interessanti di lusso, o comunque di notevole qualità, senza un sito web personale. E non perchè sono mal posizionati, ma semplicemente perchè… non esistono. Ricordiamoci che il visitatore negli ultimi tempi è divenuto agenzia di sé stesso, e vuole garanzie tangibili, gusto estetico e contatto diretto.

2. Interfaccia chiara e semplice.

L’utente visita il nostro sito solo per qualche minima informazione: sfoglia qualche immagine nella gallery, legge qualche offerta, controlla la disponibilità delle camere e passa alla prenotazione. Eppure, per quanto semplice possa sembrare offrirgli questa strada che porta alla conversione finale, una percentuale elevata di visitatori si ferma dopo qualche secondo all’entrata del nostro sito web. Ricordiamo di offrire eleganza e semplicità al tempo stesso, il fattore usabilità è d’obbligo. Se non siamo esperti usiamo dei colori chiari per il nostro layout; possiamo anche preferire una tavolozza più scura, ma il nero spesso può portare a confusione o stanchezza. Rivolgiamoci ad una web agency, per questo.

3. Sistema di prenotazione automatico.

Sono sempre di più i programmi acquistabili online (ma anche quelli gratuiti) che offrono dei sistemi di booking automatici da integrare nel nostro sito web. Si tratta di un software in grado di collegarsi in tempo reale con la disponibilità delle nostre stanze e inviare le prenotazioni direttamente all’hotel. Questa fase ovviamente, come tutti gli altri comandamenti, comprende la seconda precedente, ossia chi visita il nostro sito deve trovare un sistema di booking semplice, ma che offra anche sicurezza: in fin dei conti, sto sempre inviando un pagamento. Non stanchiamoci mai di tranquillizzare il cliente, di cullarlo.

4. Gallery gradevole e veloce

Vi sarà capitato più volte di capitare in gallery lente, con immagini enormi o troppo piccole, e al click sul pulsante “prossima immagine” possiamo tranquillamente aspettare un paio d’ore prima di assaggiare un’altra anteprima. La sezione immagini di un sito è una delle più importanti (azzarderei anche La Più Importante) perchè è come se il visitatore entrasse virtualmente nel nostro Hotel e toccasse con mano le stanze. Incorniciamo le immagini con descrizioni non molto dettagliate, ma precise: “Camera matrimoniale Deluxe in stile antico”… qualcosa del genere. Usiamo script veloci e gradevoli all’occhio: è una cosa possibilissima, ancora una volta chiediamo ad un esperto.

5. Pagina contatti

Spesso troviamo una singola riga a bordo pagina. Sbagliato: il futuro cliente vuole scriversi sulla rubrica un numero di telefono e un indirizzo, e vuole trovarlo in fretta: nel menu deve sempre apparire la voce Contatti, magari per ultima, dove siamo abituati a collocarla mentalmente, per un movimento veloce e spontaneo del mouse.

6. Presentazione e parole

Facciamo finta di immaginare una visita guidata reale: ancora una volta non stanchiamoci mai di coccolare l’utente. In ogni pagina, in ogni paragrafo, usiamo un linguaggio elegante e gentile e un effetto fonetico morbido, come se al nostro fianco fossimo accompagnati da una giovane donna. Usiamo aforismi e citazioni famose, creiamo un’atmosfera unica, qualcosa che gli altri siti non hanno, per dare meno meccanicità alle operazioni più comuni.

7. Posizionamento

A vincere sono i primi, è la dura legge di Google e di tutti i motori di ricerca. Ricordiamo però che essere primi non è solo il risultato di continui investimenti sul pay-per-click (campagne di pubblicità online); la parola d’ordine è Originalità e Google vede prima di tutto questa. Per il posizionamento il discorso è piuttosto complesso e deve essere affrontato da chi di competenza, da una web agency.

8. Interfaccia Social Network

Lo hanno capito anche le OTA: interfacciarsi con Facebook, Twitter ed altri social sulla rete è importantissimo. Consente di umanizzare il rapporto tra albergatore e cliente, aggiornare un fan in tempo reale e spingere nuovi utenti a convergere verso il nostro canale in modo molto semplice e anche divertente. Nella home page del nostro sito web, e magari anche dopo una prenotazione avvenuta con successo, mettiamo il simpatico box di Facebook per iscriversi al canale automaticamente. Dopo una news o un’offerta di viaggio, diamo la possibilità di condividere la notizia con gli amici, tramite un comodo pulsante. Quale posto migliore di cercare nuovi clienti se non dove amano passare maggiormente il loro tempo?

Fine.

Credo che ognuno di questi punti converga verso altri più complessi e specifici, ma in sostanza se non sappiamo rispondere “Sì, sono in regola” con anche uno solo di questi, dobbiamo rivedere le carte sul tavolo.

Spero questo articolo vi sia stato d’aiuto, e nel caso aveste già completato con successo tutti questi punti, sentitevi fieri di aver creato qualcosa di funzionale e competitivo, e nel caso, trovare nuovi spunti per migliorare il vostro sito web. Vi lascio come al solito con il motto: “Siate sempre originali“.

Dubbi a riguardo? Qualche altro fattore da aggiungere che ritenete importante? Sentitevi liberi di commentare e farci sapere cosa ne pensate ;)


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13
October
2010

In conclusione: non c’è vacanza senza web.

Oggi vorrei soffermarmi con più dettaglio sul sondaggio NetCOMM riguardo l’usabilità delle prenotazioni online, o meglio l’utilizzo di internet per il turismo.

Prendendo sotto mano tutte le domande che sono state rivolte agli intervistati, risaltano subito alcune di queste che possono suscitare interesse per chi gestisce un albergo anche sul web. Ad esempio: “Che uso hai fatto di internet per le tue vacanze?”

Uso del web per prenotare online una vacanza

A parte l’evidente (ed evidenziato) fattore dell’uso di internet per raccogliere informazioni (92%), notiamo subito che il comportamento dell’utente che prenota una vacanza online è cambiato notevolmente negli ultimi anni. Quando prima i passaggi di ricerca comprendevano qualche click e una pazienza piuttosto limitata (il dominio assoluto dei tanto comodi Booking.com o Expedia), oggi sembra che la prima fonte di informazioni inizi da Google.

E da qui partono numerose ricerche, dove il SEO deve posizionarsi con più fatica e competitività rispetto al passato, indovinando key phrases (gruppi di parole che costituiscono la chiave di ricerca) originali e sempre più aggiornate. Un web-tourist moderno quindi, che non si accontenta di qualche foto sulle agenzie intermediarie, ma vuole informazioni (sui luoghi 62%, sui prezzi 45%, sulle offerte 41%, sul trasporto 34%, …) spendendo molto tempo su internet per creare la vacanza perfetta (e come dargli torto?).

A questo proposito, riportiamo un’altra immagine dalla stessa indagine. “Quali fonti web hai consultato per prenotare la tua vacanza?”

Fonti web utilizzate per la raccolta di informazioni online

Senza fare troppi favoritismi, notiamo un secondo posto per i siti web ufficiali contro il terzo posto delle agenzie viaggi online. Il distacco non è così rilevante, tuttavia è comunque un dato interessante, che riconferma l’analisi di prima. Quando fino a qualche tempo fa ci si accontentava dei primi due o tre risultati nelle serp di Google sotto le keywords del tipo “Hotel a Roma”, adesso arrivano blog di informazione, compagnie aeree, newsletter (19%) e anche se in minoranza, i Social Network. Un utilizzo più dettagliato, da cui possono spuntare numerose opportunità per chi si muove in maniera originale e personale su internet. In conclusione: non c’è vacanza senza web.

Giusto per stuzzicare la fantasia degli albergatori e di chi fa web marketing turistico, dedichiamo un piccolo spazio a ciò che con grande possibilità, potrebbe accadere nell’anno prossimo.

previsione2011

In base a questi dati potete già intuire qualcosa, e se quest’anno non avete spinto abbastanza sul web marketing turistico, potete prepararvi per un 2011 più dinamico.

Nei prossimi giorni ritorneremo con qualche guida ulteriore, nel frattempo vi lasciamo con una domanda di curiosità:

In base alle vostre esperienze, vi sentite d’accordo con le risposte degli intervistati? In quali punti? Fateci sapere lasciando un commento qui sotto ;)

A presto.


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11
October
2010

Twihotels: per chi vuole più prenotazioni grazie a Twitter

Una risorsa che non può mancare per un hotel che usa twitter è senza dubbio Twihotels.
Grazie a questo ‘giocattolino’ gli utenti possono inserire le date di soggiorno, la destinazione e il numero di stelle dell’hotel che stanno cercando. L’applicazione mostrerà in modo completamente automatico la ricerca effettuata su Twitter.

Diventando “follower” di Twihotels potrete ricevere direttamente nella vostra homepage un messaggio del tipo:

I am looking for a 4 Star #hotel at #Rome, #Italy from Oct 12, 2010 to Oct 15, 2010. Rooms required: 1

Avete camere libere? Allora rispondete al twitt, con la possibilità di guadagnare un nuovo cliente.


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01
October
2010

Sì, avrei prenotato online, ma…

Per il week-end vi lascio questa piccola riflessione presa da una ricerca del NetComm sull’utilizzo del web per prenotare una vacanza.

Alla domanda: “Acquisteresti le tue vacanze online se…” gli intervistati hanno risposto:

rs

A quanto pare abbiamo a che fare con utenti schizzinosi… o forse no?

Da notare che al terzo posto nel podio occupa un invio dati non sicuro, per non parlare delle altre risposte a seguire che incolpano tutte il sito ufficiale dell’hotel (molto più visitato delle agenzie di viaggio online).

In poche parole: abituiamoci a fare più spesso dei check-up del nostro sito, ovviamente tramite una web agency o comunque un personale esperto. Altro consiglio: date un’occhiata al problema in seconda posizione (40%): siate sempre originali! Buon fine settimana =)



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29
September
2010

Nuove ali per Twitter: “più facile, più veloce”

Avendo occupato uno spazio la settimana scorsa per twitter, oggi parleremo della nuova versione del Blue Bird, un twitter “più facile, più veloce“, le parole di Evan Williams dal blog ufficiale.

Per gli hotel ancora una volta è un richiamo a spingersi sui social network: twitter oggi è veramente più avanti, abbandonando un po’ quell’idea del semplicismo che sa già di vecchio, spingendosi sul social (foto e video nella stessa pagina, o meglio nello stesso frame), ma tenendo comunque la sua personalità, il suo design unico.

Per quanto riguarda l’usabilità si è fatto un grande passo in avanti: senza passaggi e click eccessivi è possibile vedere in una colonna di destra tutti i tweet di un follower e i tweet che lo hanno citato. Grande implementazione per i media; in particolare sarà possibile condividere nel nostro profilo immagini e video da Flickr o Twittpic.

Uno spazio a dettaglio anche per la geolocalizzazione, che permetterà di vedere sulla mappa la condivisione della posizione di un follower.

In poche parole vantaggi per chiunque, in termini di immediatezza e intuitività. Voi che ne pensate? Personalmente credo che più di un albergatore sarà incuriosito a provarlo ;)


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22
September
2010

Disintermediazione e distribuzione del prodotto turistico alberghiero: hai 7 minuti?

Riportiamo con interesse una ricerca condotta dalla Facoltà di Economia dell’ Università degli Studi di Sassari dedicata a “La distribuzione del prodotto turistico alberghiero

Il link per partecipare è questo: utile e dilettevole perchè in palio c’è anche un fine settimana gratuito in Sardegna


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21
September
2010

Gli Hotel che sanno far cantare Twitter

twitter-bird-thumb9383800In questo articolo vorrei soffermarmi sull’importanza di Twitter per gli hotel, che molti accostano a Facebook ma che in realtà copre degli utilizzi ben diversi.

Il motivo per cui un hotel si iscrive a Facebook e Twitter può essere lo stesso, ossia divulgare un’informazione, un’offerta, un pensiero anche diverso dal mondo del turismo, un sistema di fidelizzazione e contatto umano. Tuttavia a cambiare è il modo in cui questi messaggi vengono percepiti.

Mi collego a Facebook per rimanere in contatto con i miei amici, guardare qualche nuova foto e sentire pareri e opinioni in una rete che è circoscritta alle persone che conosco. Twitter è diverso.

Il famoso Uccellino Blu punta sull’immediatezza del messaggio (140 caratteri massimi), piccoli pensieri istantanei con un interfaccia semplicissima. Nel caso di Twitter la parola semplicità è davvero sinonimo di efficenza, tanto che basta “seguire” un canale Twitter per conoscere gli aggiornamenti.

In base a questa differenza si possono impiegare diverse strategie di marketing anche per gli hotel.

Qualche tempo fa trovai un articolo interessante che promuoveva l’utilizzo di Twitter per gli hotel e mostrava qualche esempio concreto di canali che hanno avuto un grande successo con questo strumento. Ve li ripropongo di seguito:

http://twitter.com/ironhorsehotel
http://twitter.com/CharlesHotel
http://twitter.com/hotel_murano

Sono canali di hotel americani, ma sono convinto che riuscirete lo stesso a capirne i messaggi. Come potete vedere ci sono diversi sondaggi che spesso non coincidono con gli interessi dell’hotel (“che ne pensate di… avete visto il nuovo…”) o commenti agli utenti del canale (“grazie del commento!… felice che ti sia piaciuto..”).

Gestire un canale in questo modo è ovvio produca effetti visibili sul brand dell’hotel. Se sulla mia home page Twitter personale non vedo sempre e solo le classiche offerte di viaggio buttate lì senza una collocazione o un messaggio coinvolgente, mi stancherò di leggerle e finirò per cliccare “Smetti di seguire“.

Se invece ogni tanto mi arriva quella domanda interessante, un nuovo sondaggio o qualsiasi altro link che stimoli la mia curiosità (esempio: “date un’occhiata al nuovo arredamento”) mi sentirò coinvolto in discussioni di carattere generale e oltre che familiarizzare con l’hotel avrò modo di suggerire il canale ad altri amici, rispondere alle discussioni e ricordarmi del suo nome al momento opportuno.

twitter-bird-300x238

Twitter è importantissimo per gli hotel, consente di tenere accesa l’attenzione dei nostri utenti con messaggi brevi e diretti, ma facciamo attenzione a come usarlo! Se lo pensiamo come qualsiasi altro social pubblicando semplici notizie senza interagire non servirebbe a nulla. Anzi: spingerebbe chi sta seguendo il nostro canale a… cambiare idea.

Provate a confrontare il vostro canale twitter con quelli che vi ho proposto prima. Prendere spunti e idee dai migliori per migliorare noi stessi. ;)


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19
August
2010

Gli hotel e Facebook: dove sei? Te lo dice Places

E’ nato Facebook Places, lo strumento che si integra al conosciutissimo e popolato social network per condividere con tutti gli amici la posizione in cui ci troviamo.

Iniziamo dal dire che attualmente Places è disponibile solo per mobile, il motivo è scontato: comodamente dal nostro cellulare potremo sapere dove una persona è stata, che città ha visitato e, perchè no, anche in che hotel ha alloggiato. Allo stesso modo se sono in un luogo e voglio farlo sapere ai miei amici, mi basta aprire Facebook Places dal mio iPhone e impostare come nuovo Place il punto in cui mi trovo. Una cosa del tipo: “Sono a Roma con Luigi, giornata stupenda! Anche l’hotel è carino.” Facebook Places farà in modo di dirvi

1) il nome della città, i punti guida principali

2) con chi ci siete stati (tramite tag)

3) l’hotel dove avete alloggiato

Molti di voi diranno: c’è già Four Square che ci pensa, e da molto tempo. In un certo senso si, anche se ci sono molte differenze tra Four Square e Places. Lo scopo tuttavia è lo stesso, condividere con chi conosciamo la nostra posizione, i nostri luoghi preferiti. Su questo Facebook passa in netto vantaggio perchè può sfruttare la sua vastissima rete di iscritti e la sua fama già affermata da anni.

In che modo quindi Places potrà tornare utile agli hotel?

Quando iscriviamo una nuova posizione e facciamo un “check in”, Places ci chiederà se questa posizione corrisponde ad una attività (business place) e quindi, accettando la segnalazione, verrà creata una pagina apposita. L’effetto potete immaginarlo: se trascorro una vacanza in un hotel e lo segnalo in Places, il nome di questo hotel finirà anche nella bacheca degli miei amic, creando un passaparola in tempo reale. Una sorta di pubblicità indiretta nel più famoso dei social network.

Sicuramente un motivo in più per gli hotel di iscriversi a Facebook ;)


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10
August
2010

“Aspetta che cerco su internet”

Nel novanta percento dei casi al giorno d’oggi, in una qualsiasi domanda a cui non sappiamo dare una risposta pronta, risuona l’eco del: aspetta che cerco su internet.
E’ una realtà di fatto che negli ultimi anni l’uso dei motori di ricerca è aumentato a dismisura: il 65% degli utenti del web, prenotano online le loro vacanze. Un numero interessante.
Una quantità così alta di visitatori, in effetti, non deve essere sottovalutata: prima di cliccare sul pulsante “prenota” è statisticamente provato che vengono compiute numerose ricerche sul web, confrontati diversi siti di alberghi; e da una lista discretamente lunga di nomi presi dai grandi portali di booking online come Expedia o Venere, rimangono alcuni prescelti.
Non basta più accontentarsi di inserire l’hotel su quanti più portali di prenotazioni possibili. Farsi notare da Google, data la vastissima mole di strutture turistiche che già da tempo si sono posizionate per prime, è diventato un vero e proprio obiettivo di crescita. Un piano di impresa effettivamente necessario.
Un esempio? La catena alberghiera Personality Hotels dichiara di aver guadagnato più di 75.000 dollari in meno di 9 mesi (da giugno 2009 a febbraio 2010) grazie a Twitter.
Alcuni piccoli passi per far conoscenza con la grande rete del web sono possibili da compiere anche per l’albergatore singolo: condividere qualche offerta su Facebook, pubblicizzare immagini su Twitter, creare sondaggi e familiarizzare con gli utenti più fidelizzati. Ma il resto?
Ciò che conta veramente è puntare alle vette di Google, comparire per primi e farlo con una certa classe (ovviamente mi riferisco all’importanza di un buon sito ufficiale). Tutta questa massa di lavoro la possiamo affidare ad una web-agency, a qualcuno che quindi conosce i segreti dei motori di ricerca da anni.
Il primo vero cambiamento sta a chi ha un albergo: dove andiamo in vacanza questo week-end? Aspetta che cerco su internet.

Nel novanta percento dei casi al giorno d’oggi, in una qualsiasi domanda a cui non sappiamo dare una risposta pronta, risuona l’eco del: aspetta che cerco su internet.

E’ una realtà di fatto che negli ultimi anni l’uso dei motori di ricerca è aumentato a dismisura: il 65% degli utenti del web, prenotano online le loro vacanze. Un numero interessante.

Una quantità così alta di visitatori, in effetti, non deve essere sottovalutata: prima di cliccare sul pulsante “prenota” è statisticamente provato che vengono compiute numerose ricerche sul web, confrontati diversi siti di alberghi; e da una lista discretamente lunga di nomi presi dai grandi portali di booking online come Expedia o Venere, rimangono alcuni prescelti.

Non basta più accontentarsi di inserire l’hotel su quanti più portali di prenotazioni possibili. Farsi notare da Google, data la vastissima mole di strutture turistiche che già da tempo si sono posizionate per prime, è diventato un vero e proprio obiettivo di crescita. Un piano di impresa effettivamente necessario.

Un esempio? La catena alberghiera Personality Hotels dichiara di aver guadagnato più di 75.000 dollari in meno di 9 mesi (da giugno 2009 a febbraio 2010) grazie a Twitter.

insight

Alcuni piccoli passi per far conoscenza con la grande rete del web sono possibili da compiere anche per l’albergatore singolo: condividere qualche offerta su Facebook, pubblicizzare immagini su Twitter, creare sondaggi e familiarizzare con gli utenti più fidelizzati. Ma il resto?

Ciò che conta veramente è puntare alle vette di Google, comparire per primi e farlo con una certa classe (ovviamente mi riferisco all’importanza di un buon sito ufficiale). Tutta questa massa di lavoro la possiamo affidare ad una web-agency, a qualcuno che quindi conosce i segreti dei motori di ricerca da anni.

Il primo vero cambiamento sta a chi ha un albergo: dove andiamo in vacanza questo week-end? Aspetta che cerco su internet.


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27
July
2010

Guide di viaggio online: ecco la classifica

The Thirteen Best Online Travel Guides: e il nome dice tutto.

Scorrete la lista a questo indirizzo:  secondo voi manca qualcuno? E in Italia che siti per turisti abbiamo da suggerire?


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