…per una struttura ricettiva è fondamentale riuscire a presenziare con il proprio sito web almeno nelle prime due pagine dei motori di ricerca.
L’unico modo che avevo per ottenere questo risultato e quindi migliorare il mio posizionamento, era dare una bella ristrutturata al mio sito, ottimizzarlo secondo i parametri giusti che gli consentissero di scalare le prime posizioni. Si insomma tutti quei concetti che vengono categorizzati nella sigla SEO (search engine optimization).
Dovevo però capire bene cosa fosse questo Seo, e dopo svariate ricerche e letture sul web, ho scoperto quale fosse una delle azioni principali da compiere per comparire tra i primi risultati delle ricerche degli utenti: la link popularity. Come insegnano e predicano spesso i Seo, il mio sito web doveva essere linkato da altri autorevoli siti web. Più il mio sito sarebbe stato linkato più i motori di ricerca mi avrebbero premiato e fatto salire nelle prime pagine. Più facile a dirsi che a farsi.
Il concetto non era di per sè difficile da comprendere. Link popularity: ovvero ottenere popolarità attraverso i link. Popolarità che nei fatti concreti si tramuta in posizionamento sui motori. L’unico problema era quello di ottenere quanti più link in entrata potevo. Il mio obiettivo doveva essere quello di ricevere link che puntassero alla mia home page. Dovevo però stare anche attento che tali link fossero di qualità, e non provenienti da siti web qualunque e di scarso valore. Google, ad esempio, avrebbe considerato positivamente il mio sito web se fosse stato linkato da siti autorevoli e tematici, cioè affini con l’argomento del mio sito: dovevo sostanzialmente farmi linkare da fonti online che trattavano di turismo.
Per farla breve Google ragiona in questo modo: se il mio sito viene linkato, ad esempio, da un portale turistico che stanziona in prima pagina, essendo questo ben posizionato e molto forte, avrebbe passato parte di questa forza e valore anche a me. Già…e chi glielo va a chiedere a Booking.com, Expedia, Venere etc., di mettere un link verso il mio sito?
Proprio in questo momento realizzai una nuova questione. Ma se i portali turistici mettessero nella scheda del mio hotel un link diretto, non solo mi aiuterebbero nella link popularity e nella visibilità sui motori di ricerca, ma metterebbero in atto anche il concetto di disintermediazione, permetterebbero agli utenti di avere un contatto diretto con l’albergatore nel caso in cui avessero qualche richiesta di informazioni o chiarimenti ai loro dubbi. Perchè non lo fanno? Non dovrebbe essere una cosa giusta e corretta permettere agli utenti di avere un tramite diretto con l’albergatore?
La risposta è sicuramente chiara: le OTA (Online Travel Agency) andrebbero contro i loro stessi interessi. Comprensibile!
Dovevo però riuscire a fare tutto questo. Aumentare la mia visibilità sui motori di ricerca, in tal modo avrei fatto del bene al sito del mio B&B e avrei anche continuato nel processo di disintermediazione: il mio bed and breakfast doveva riscuotere il successo online che ritenevo meritasse.
Danilo Pontone
image credits: customermagnetism.com

Vuoi lasciare un commento?