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29
January
2010

Storia di un albergatore che voleva fare Disintermediazione #2

social-media-hotel…una delle soluzioni erano i social media.

Iniziai a fare quello che facevano tutti gli utenti e anche alcuni albergatori. Sfruttavo strumenti come Facebook, Twitter, FriendFeed, LinkedIn per far si che le persone potessero non solo conoscere me, ma anche e soprattutto la mia struttura alberghiera. Con Facebook in particolare creai il Profilo personale (albergatore) e pagina fan (hotel) su Facebook. In questo modo gli utenti potevano benissimo diventare fan della pagina del mio bed and breakfast, ma potevano anche sapere chi fossi io ed eventualmente chiedere l’amicizia per avere una mediazione e contatto diretto con me.

Mi accorsi così che i social media mi consentivano di entrare in una rete di contatti attraverso cui interagire per poter poi rispondere alle loro richieste, ai loro dubbi, al loro continuo bisogno di maggiori informazioni. I commenti e questo nuovo modo di approcciarsi in quello che viene comunemente definito web 2.0, riusciva anche ad avere un effetto benefico sui miei servizi di ospitalità, perchè i feedback lasciati da alcuni utenti mi facevano capire dove sbagliavo. Pian pianino in questo modo stavo consolidando il rapporto di umanizzazione e fidelizzazione verso la mia clientela, e stavo facendo un lavoro continuo sulla mia Brand reputation.

Questa sembrava dunque essere una delle caratteristiche determinanti della Disintermediazione, e il “gioco” mi piaceva. Finalmente potevo avere un controllo totale delle dinamiche interne alla mia struttura ma trasferite sul web. In poco tempo capii anche come sfruttare al massimo le potenzialità di questi social network, che non solo erano un mezzo per entrare in contatto con i miei clienti o potenziali, ma mi permettevano anche di valorizzare la mia struttura e il mio sito web.

Sulla pagina fan di Facebook il mio Bed and Breakfast aveva la sua descrizione, il luogo di ubicazione, le foto più rappresentative della struttura e delle camere, recapiti telefonici, email ed anche un link diretto al sito ufficiale . In questo modo, in maniera del tutto gratuita, avevo creato una specie di sito satellite al mio e i fan della mia pagina potevano consultare tutte queste informazioni, divertendosi a lasciarmi le loro considerazioni.

Scoprii che con Twitter potevo fare una promozione costante degli eventi presenti nella mia città, invitando le persone a visitare il mio b&b per un eventuale soggiorno. Con la piattaforma di microblogging Twitter riuscivo anche ad evidenziare alcune offerte promozionali presenti nella mia struttura rivolte ai clienti.

Insomma attraverso i social media sono riuscito ad ampliare la mia cerchia di contatti e sono riuscito a trasmettere a coloro che hanno deciso di seguirmi, quello che è sempre stato il mio modo di lavorare nel settore dell’ospitalità. Quando i clienti avrebbero deciso di soggiornare da me, avrebbero già saputo in che tipo di struttura alberghiera sarebbero capitati e in quale “tipo di albergatore” si sarebbero imbattuti.

Ma non bastava accrescere solo i rapporti relazionali utilizzando i social media.
Un’altra soluzione, parecchio vincente, per permettere ai miei clienti di avere un contatto diretto con me, era quella di comparire nelle prime posizioni dei motori di ricerca.

Continua…

Danilo Pontone

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