Web marketing turistico, posizionamento sui motori di ricerca e idee per gli hotel online: strategie e strumenti per la promozione sul web
25
November
2010

Piacere, sono Emily: l’hotel concierge del futuro.

L’ultima volta abbiamo parlato di analisi statistica, operazioni matematiche per il calcolo del ROI e dei tassi di conversione nelle campagne social marketing. Oggi invece riposiamo la mente su un argomento che stuzzica sicuramente la curiosità e la fantasia: la computer-grafica, o più in dettaglio, la realizzazione digitale di una persona.

E’ la concierge del futuro, basata sul talento e sull’idea di Paul Debevec, realizzatore di volti su computer che ha saputo sfruttare la sua bravura per diversi obiettivi di business.

Non stiamo solo parlando di un giochetto 3D gustoso per gli occhi: Debevec ha ipotizzato un vero e proprio servizio di concierge per gli hotel basato sulla ricreazione di una persona reale, a disposizione in qualsiasi momento dal cliente. Dal servizio in camera al check-out, un sistema di digitalizzazione del rapporto turista-albergo, senza però trascurare la qualità.

Immaginatevi sdraiati sul vostro letto d’albergo, con un sistema one-touch di concierge personalizzata per ogni cliente: sentitevi liberi di chiedere qualcosa in ogni momento. Il volto tanto umano da dimenticarci di associare il digitale con la finzione e credere veramente di avere un’assistente tutta per noi.

Un futuro per niente lontano, almeno non in america, dove numerose catene sono interessate all’acquisto. Fateci sapere cosa ne pensate ;)


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17
November
2010

Investire sui Social Network (Parte 2): Ottimizzare una campagna Social Marketing

Nello scorso articolo abbiamo parlato del ROI (Return On Investment) come punto guida in una campagna di Social Marketing.

Abbiamo sottolineato più volte l’importanza di ritornare sulle espressioni matematiche per programmare i piani di investimento anche nei social network, come Facebook, ad esempio.

Concretamente possiamo riassumere la nostra “lista della spesa” nei seguenti ingredienti:

  • Pagina Facebook (facile da creare, veloce da gestire)
  • Canale Twitter (facile da creare, di semplice intuizione)
  • Canale Youtube (un po’ più complesso, ma ottimo strumento di marketing)
  • iPhone App, o comunque un’app per le piattaforme Mobile più comuni
  • Newsletter mensile, con le news e aggiornamenti del vostro prodotto

Queste cinque chiavi di rappresentazione della nostra campagna Social Marketing devono mirare allo stesso punto: la conversione. Create una o più landing page (pagine dedicate) sul vostro sito, e collegate la vostra landing ai canali facebook, twitter e youtube, alla newsletter e alle app mobile. Cosi facendo, sarà come incanalare il vostro flusso di visitatori nella stessa pagina, pronti a cliccare lo stesso pulsante e condividere lo stesso prodotto.

Ottimizzare una campagna Social marketing significa trasformarsi in utente fittizio e seguire i 4 passaggi fondamentali che comunemente porterebbero un vero visitatore ad effettuare l’acquisto. Ad ogni passaggio considerate le falle del sistema, curatele e nel caso siano perfette, procedete. Questi 4 passaggi fondamentali sono: proposta, interesse, desiderio e conversione.

La proposta agisce principalmente sul posizionamento dei vostri ads (nei motori di ricerca, o su Facebook), sulla capacità di essere ben visibili e di immediata intuizione anche nei messaggi diretti come le newsletter. Quando l’utente vede il messaggio e lo legge, scatta la fase Interesse, che concretamente dura qualche secondo, un tempo piuttosto breve in cui il visitatore deve convincersi che il nostro prodotto potrebbe aiutarlo.

E’ bene concentrarsi molto sul fattore Interesse: diamo dei motivi validi per cui l’utente possa dare un giudizio alla nostra azienda (hotel). Non focalizziamo l’attenzione sull’acquisto, non ancora. Insistiamo sul problem solving, facciamo domande a cui la risposta spontanea deve essere sempre Si. Hai anche tu questo problema? Si. Stai cercando come tutti questo prodotto? Si. Restiamo vaghi in questa fase, siamo ancora all’inizio e l’utente se legge un annuncio troppo mirato può voltare lo sguardo in fretta.

Alla prossima fase incontriamo il Desiderio, un punto chiave in cui, una volta ottenuta l’attenzione del cliente, possiamo aprire le porte a tutte le informazioni che gli abbiamo promesso nella fase precedente. Sentiamoci liberi di citare persone famose, linkare commenti e discussioni. Quando un visitatore acquista l’interesse, può spendere molto tempo in questa fase, andando in profondità per informarsi. Per ottimizzare questo percorso serviamoci della frequenza di rimbalzo, page views e tempo di vita sul sito.

All’ultimo posto, ma non meno importante, c’è la Conversione. Ti è piaciuto il tutto? Allora clicca e acquista (prenota una stanza). Ovviamente non possiamo cavarcela con così poco. Diamo spazio al visitatore, che è quasi prossimo a diventare cliente, diamogli spazio e comodità, sfruttiamo un design elegante e chiaro per il nostro sito web, culliamo l’utente fino alla fine, l’importante è non avere troppa fretta.

Queste sono le 4 fasi più importanti, ma la conversione non è la fine.

Parliamo di Fedeltà: un parolone con la lettera maiuscola perchè consiste nel tenervi stretto il vostro nuovo cliente. Ringraziatelo personalmente (siamo in un social network, più diretto di così…) e continuate a proporre offerte e messaggi mirati. Parallelamente ai calcoli statistici di cui abbiamo parlato la scorsa volta (Return On Investment) dobbiamo applicarci anche nell’umanizzazione del nostro social marketing. Gli strumenti a disposizione sono numerevoli, il più potente e usato sicuramente il Tag (associare una persona ad un post). Esempio: “Un benvenuto a @MarioRossi! Com’è stata la vacanza a Firenze?”

Per quanto riguarda chi deve affrontare queste scelte, non esiste un particolare consiglio da dare: conforme il vostro budget, i vostri obiettivi e la vostra particolare situazione sarete più indicati a rivolgervi ad una web agency, ad un consulente di marketing oppure ovviare per il fai-da-te.

Il mio parere personale è di utilizzare una strategia ibrida, una combinazione tra le tre possibilità: l’albergatore sa perfettamente ciò che vuole e sa quanto è disposto a pagare per averlo. La web agency a sua volta promette il risultato.


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09
November
2010

Investire sui Social Network (Parte 1): il ROI e l’analisi di rendimento

Per qualcuno può sembrare strano o inadatto affiancare la matematica al social network, eppure quando si parla di investimenti, dobbiamo per forza tirare in campo i numeri.

Esistono diversi modi per calcolare il ROI (Return On Investment) delle nostre campagne Social Marketing, ciascuno dei quali si basa su operazioni matematiche piuttosto semplici, che portano ad un unico obiettivo finale: la conversione.

Quantità o qualità?

L’obiettivo di un SEO, continuando a parlare di Social Marketing, non è solamente quantificare i followers di un canale Twitter o i Likes di un profilo Facebook, e nemmeno limitarsi a qualificare il flusso di visitatori. Nel calcolo del ROI è di primaria importanza riuscire a differenziare le politiche di quantificazione e qualificazione, esaminarle in maniera univoca e successivamente accostarle per trovarne le differenze, le fasi comuni e giungere ad una conclusione concreta (guadagno effettivo) e/o astratta (percentuali risultanti).

In base a questi esami, concorre una delle fasi più significative: la stesura del piano futuro, puntando più in alto o ritirando l’investimento, poichè spesso entrambe le soluzioni possono coincidere con un miglioramento.

Quantificazione – Metriche di ragionamento per il calcolo del ROI

L’analisi quantitativa è necessaria, e nonostante quantità e qualità siano autocompletanti nel calcolo del ROI, credo che questo punto sia di maggiore rilevanza sull’altro, quando torniamo a parlare di investimento. Le variabili su cui puntare sono: visite uniche, visualizzazioni di pagine, followers/fans, demografia totale, frequenza di visita media e percentuale di rimbalzo.

Le altre più particolari e specifiche possono essere create “ad-personam” per ogni tipo di esigenza. Sono convinto che i satelliti che orientano il calcolo del ROI siano quelli elencati, ma sono altrettanto fiducioso in chi cerca qualche punto di riferimento ulteriore e personalizzato. Gli strumenti di analizzazione come Google Analytics ne offrono a decine.

Qualificazione – Le scelte di marketing conforme le scelte del pubblico

I sistemi di calcolo ROI di stampo qualitativo sono per esempio i sondaggi pubblici al nostro target mirato. Provando a condividere una domanda generale o specifica al nostro gruppo di iscritti, possiamo indirizzare le nostre scelte in base alle loro risposte. Se ad esempio il 90% delle risposte converge in un Si, mentre solo un 10% tende al No, abbiamo un’analisi qualitativa sul nostro prodotto in esame.

Ancora una volta ricordiamo che nel calcolo del Social ROI qualità e quantità si autocompletano e autoesaminano a vicenda, senza togliere nulla all’altra, proprio come in ogni campagna di marketing online. Esistono differenze di campo sostanziali, ma l’obiettivo finale rimane comunque lo stesso.

Il Customer Lifetime Value: quanto posso investire nel Social Marketing?

Una delle variabili più importanti, o meglio il perno su cui far leva per il calcolo del Social ROI, è il CLV (Customer Lifetime Value), ossia il denaro che mediamente un customer spende a favore della vostra società durante il suo periodo come cliente.

Grazie al CLV è possibile calcolare anche la quota di investimento possibile nelle campagne di social marketing. Insomma, un ritorno puntuale con la matematica.

Torneremo a parlare del CLV nel prossimo post, e in particolare tratteremo l’Ottimizzazione delle campagne Social Marketing. Alla prossima.


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04
November
2010

Mobile Marketing: da Smartphone è più comodo!

Oggi approfondiremo l’argomento Mobile, dedicandoci ad alcune strategie possibili per aumentare le prenotazioni semplicemente sfruttando la comodità degli smartphone.

Innanzitutto: perché? Ecco alcuni dati su cui riflettere:

. nel 31% dei casi la ricerca delle informazioni su un hotel avvengono tramite siti web

. nel 28% dei casi tramite dispositivo mobile

La verità è che il Mobile Marketing è sempre più preso in considerazione, anche in Italia, seppure ancora limitato. La cultura del wi-fi e always-connected è più popolare negli altri stati europei e soprattutto in America, ma le analisi non mentono: grazie ai servizi di Internet gratuto in Hotel, alle coperture wi-fi nelle grandi città e al sempre più comune uso dei dispositivi smartphone, anche gli hotel hanno sicuramente da guadagnarci a puntare il dito sui servizi Mobile.

Le grandi catene alberghiere o le strutture ricettive di una certa popolarità possono contare su un fatturato vistoso grazie all’utilizzo di una App creata su misura per il proprio albergo, in modo da avvicinare il cliente ed avere un contatto più diretto al momento opportuno. Nei casi in qui questa comodità specifica non fosse possibile, esistono delle strategie molto utili per sfruttare il mercato Mobile.

1. Creare una versione Mobile del proprio sito web

Considerando la percentuale sempre più alta dell’utilizzo degli Smartphone per navigare su internet (e quindi anche ricercare informazioni sugli hotel) occorre prepararsi alla possibilità che un cliente clicchi da Facebook il link al nostro sito dell’hotel mentre sta giocherellando con il cellulare. Se non abbiamo provveduto  a creare un indirizzo .mobi del sito web, il dispositivo non caricherà bene le informazioni, oppure bloccherà direttamente l’accesso. Anche nel caso il nostro sito sia ben posizionato su Google, non servirà a  nulla se il visitatore sta navigando con il suo iPhone e viene fermato perchè non è possibile visualizzarlo sul suo schermo. Ricordiamoci inoltre di eseguire dei test sul nostro indirizzo .mobi, per controllare che tutto funzioni al meglio.

2. Farsi trovare nelle App più comuni

Ad esempio Foursquare: dobbiamo pensare al nuovo stereotipo del Turista 2.0, con smartphone alla mano in una grande città, e dita che scorrono in continuazione alla ricerca di un bed & breakfast: facciamo in modo che ci trovi facilmente, iscriviamo la nostra struttura nelle Hotel App più cliccate sul web. In questo caso, per informarsi, basta cercare su Google sotto le keywords “top hotel apps”, e impostare un piano di marketing accurato.

3. Diffondere la notizia, creare la notizia

In Italia sono ancora pochi gli Hotel che si stanno muovendo nella direzione del Mobile Marketing, un dato negativo, considerando quanto potrebbe tornare utile al brand dell’hotel. Una volta che abbiamo reso il nostro sito web mobile-friendly, facciamo in modo che il cliente (da casa, mentre controlla il suo profilo Facebook, oppure anche in Hotel, mentre completa il check-in) conosca questa possibilità, offriamo vantaggi, offerte e promozioni, spingendo sulla comodità dello smartphone.

Chi di voi ha già provveduto a queste strategie? Ritenete utile collegare il concetto di Smartphone con un Hotel? Fateci sapere.


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28
October
2010

Hotel e Web Marketing: le previsioni di Google per i prossimi 5 anni

Recentemente Google ha condiviso una previsione delle campagne pubblicitarie che dovrebbero presentarsi entro il 2015. Sappiamo bene quanto può essere difficile e competitivo anche per un Hotel, farsi strada tra le serp dei motori di ricerca fino a raggiungere i primi posti. Ma se conosciamo quasi con certezza ciò che potrebbe accadere nei prossimi cinque anni?

1. Le campagne pubblicitarie di Google avranno componenti media come i video, e l’investimento sarà strutturato sul conteggio delle “views“.

2. Le campagne pubblicitarie saranno real-time per garantire un maggiore avvicinamento con chi sta visitando in quel momento il motore di ricerca: più sincronia e dinamicità negli acquisti.

3. Gli smartphone saranno la prima fonte di “raccolta clienti” e possibilità di acquisto.

4. Ci saranno almeno 5 fattori chiave da considerare per i consulenti di marketing oltre al ‘click’

5. Oltre il 75% degli ads saranno Social.

6. Maggiore possibilità di personalizzazione con i Rich Text Format

7. Crescita del business delle campagne pubblicitarie sul web fino a 50 miliardi di dollari.

Una cosa è sicura: ci sono alcune di queste sette future realtà con cui avremo a che fare, facilmente prevedibili anche adesso, e che ogni albergatore che si impegna in campagne marketing dovrebbe tenere d’occhio.

Voi cosa ne pensate? Se Google non sbaglia (e siamo abbastanza propensi a dargli fiducia), quali di queste ritenete utili per il vostro Hotel? Fateci sapere! =)


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20
October
2010

Prenotiamo online: otto fattori chiave su cui costruire competitività

Dopo la recente analisi NetComm sul mercato turistico online, e sulle idee che possono spingere un hotel a farsi trovare nei motori di ricerca, oggi riportiamo otto importanti fattori che dovrebbero sempre esistere nel sito web dell’hotel.

Se anche voi avete un sito ufficiale, provate in ogni punto a chiedervi se anche nel vostro caso soddisfate questi requisiti. Può essere un’idea per fare qualche passo in avanti.

1. Avere un sito ufficiale.

Può suonare ovvio, eppure (anche per esperienza personale), capita di trovare nelle agenzie di booking online delle strutture interessanti di lusso, o comunque di notevole qualità, senza un sito web personale. E non perchè sono mal posizionati, ma semplicemente perchè… non esistono. Ricordiamoci che il visitatore negli ultimi tempi è divenuto agenzia di sé stesso, e vuole garanzie tangibili, gusto estetico e contatto diretto.

2. Interfaccia chiara e semplice.

L’utente visita il nostro sito solo per qualche minima informazione: sfoglia qualche immagine nella gallery, legge qualche offerta, controlla la disponibilità delle camere e passa alla prenotazione. Eppure, per quanto semplice possa sembrare offrirgli questa strada che porta alla conversione finale, una percentuale elevata di visitatori si ferma dopo qualche secondo all’entrata del nostro sito web. Ricordiamo di offrire eleganza e semplicità al tempo stesso, il fattore usabilità è d’obbligo. Se non siamo esperti usiamo dei colori chiari per il nostro layout; possiamo anche preferire una tavolozza più scura, ma il nero spesso può portare a confusione o stanchezza. Rivolgiamoci ad una web agency, per questo.

3. Sistema di prenotazione automatico.

Sono sempre di più i programmi acquistabili online (ma anche quelli gratuiti) che offrono dei sistemi di booking automatici da integrare nel nostro sito web. Si tratta di un software in grado di collegarsi in tempo reale con la disponibilità delle nostre stanze e inviare le prenotazioni direttamente all’hotel. Questa fase ovviamente, come tutti gli altri comandamenti, comprende la seconda precedente, ossia chi visita il nostro sito deve trovare un sistema di booking semplice, ma che offra anche sicurezza: in fin dei conti, sto sempre inviando un pagamento. Non stanchiamoci mai di tranquillizzare il cliente, di cullarlo.

4. Gallery gradevole e veloce

Vi sarà capitato più volte di capitare in gallery lente, con immagini enormi o troppo piccole, e al click sul pulsante “prossima immagine” possiamo tranquillamente aspettare un paio d’ore prima di assaggiare un’altra anteprima. La sezione immagini di un sito è una delle più importanti (azzarderei anche La Più Importante) perchè è come se il visitatore entrasse virtualmente nel nostro Hotel e toccasse con mano le stanze. Incorniciamo le immagini con descrizioni non molto dettagliate, ma precise: “Camera matrimoniale Deluxe in stile antico”… qualcosa del genere. Usiamo script veloci e gradevoli all’occhio: è una cosa possibilissima, ancora una volta chiediamo ad un esperto.

5. Pagina contatti

Spesso troviamo una singola riga a bordo pagina. Sbagliato: il futuro cliente vuole scriversi sulla rubrica un numero di telefono e un indirizzo, e vuole trovarlo in fretta: nel menu deve sempre apparire la voce Contatti, magari per ultima, dove siamo abituati a collocarla mentalmente, per un movimento veloce e spontaneo del mouse.

6. Presentazione e parole

Facciamo finta di immaginare una visita guidata reale: ancora una volta non stanchiamoci mai di coccolare l’utente. In ogni pagina, in ogni paragrafo, usiamo un linguaggio elegante e gentile e un effetto fonetico morbido, come se al nostro fianco fossimo accompagnati da una giovane donna. Usiamo aforismi e citazioni famose, creiamo un’atmosfera unica, qualcosa che gli altri siti non hanno, per dare meno meccanicità alle operazioni più comuni.

7. Posizionamento

A vincere sono i primi, è la dura legge di Google e di tutti i motori di ricerca. Ricordiamo però che essere primi non è solo il risultato di continui investimenti sul pay-per-click (campagne di pubblicità online); la parola d’ordine è Originalità e Google vede prima di tutto questa. Per il posizionamento il discorso è piuttosto complesso e deve essere affrontato da chi di competenza, da una web agency.

8. Interfaccia Social Network

Lo hanno capito anche le OTA: interfacciarsi con Facebook, Twitter ed altri social sulla rete è importantissimo. Consente di umanizzare il rapporto tra albergatore e cliente, aggiornare un fan in tempo reale e spingere nuovi utenti a convergere verso il nostro canale in modo molto semplice e anche divertente. Nella home page del nostro sito web, e magari anche dopo una prenotazione avvenuta con successo, mettiamo il simpatico box di Facebook per iscriversi al canale automaticamente. Dopo una news o un’offerta di viaggio, diamo la possibilità di condividere la notizia con gli amici, tramite un comodo pulsante. Quale posto migliore di cercare nuovi clienti se non dove amano passare maggiormente il loro tempo?

Fine.

Credo che ognuno di questi punti converga verso altri più complessi e specifici, ma in sostanza se non sappiamo rispondere “Sì, sono in regola” con anche uno solo di questi, dobbiamo rivedere le carte sul tavolo.

Spero questo articolo vi sia stato d’aiuto, e nel caso aveste già completato con successo tutti questi punti, sentitevi fieri di aver creato qualcosa di funzionale e competitivo, e nel caso, trovare nuovi spunti per migliorare il vostro sito web. Vi lascio come al solito con il motto: “Siate sempre originali“.

Dubbi a riguardo? Qualche altro fattore da aggiungere che ritenete importante? Sentitevi liberi di commentare e farci sapere cosa ne pensate ;)


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13
October
2010

In conclusione: non c’è vacanza senza web.

Oggi vorrei soffermarmi con più dettaglio sul sondaggio NetCOMM riguardo l’usabilità delle prenotazioni online, o meglio l’utilizzo di internet per il turismo.

Prendendo sotto mano tutte le domande che sono state rivolte agli intervistati, risaltano subito alcune di queste che possono suscitare interesse per chi gestisce un albergo anche sul web. Ad esempio: “Che uso hai fatto di internet per le tue vacanze?”

Uso del web per prenotare online una vacanza

A parte l’evidente (ed evidenziato) fattore dell’uso di internet per raccogliere informazioni (92%), notiamo subito che il comportamento dell’utente che prenota una vacanza online è cambiato notevolmente negli ultimi anni. Quando prima i passaggi di ricerca comprendevano qualche click e una pazienza piuttosto limitata (il dominio assoluto dei tanto comodi Booking.com o Expedia), oggi sembra che la prima fonte di informazioni inizi da Google.

E da qui partono numerose ricerche, dove il SEO deve posizionarsi con più fatica e competitività rispetto al passato, indovinando key phrases (gruppi di parole che costituiscono la chiave di ricerca) originali e sempre più aggiornate. Un web-tourist moderno quindi, che non si accontenta di qualche foto sulle agenzie intermediarie, ma vuole informazioni (sui luoghi 62%, sui prezzi 45%, sulle offerte 41%, sul trasporto 34%, …) spendendo molto tempo su internet per creare la vacanza perfetta (e come dargli torto?).

A questo proposito, riportiamo un’altra immagine dalla stessa indagine. “Quali fonti web hai consultato per prenotare la tua vacanza?”

Fonti web utilizzate per la raccolta di informazioni online

Senza fare troppi favoritismi, notiamo un secondo posto per i siti web ufficiali contro il terzo posto delle agenzie viaggi online. Il distacco non è così rilevante, tuttavia è comunque un dato interessante, che riconferma l’analisi di prima. Quando fino a qualche tempo fa ci si accontentava dei primi due o tre risultati nelle serp di Google sotto le keywords del tipo “Hotel a Roma”, adesso arrivano blog di informazione, compagnie aeree, newsletter (19%) e anche se in minoranza, i Social Network. Un utilizzo più dettagliato, da cui possono spuntare numerose opportunità per chi si muove in maniera originale e personale su internet. In conclusione: non c’è vacanza senza web.

Giusto per stuzzicare la fantasia degli albergatori e di chi fa web marketing turistico, dedichiamo un piccolo spazio a ciò che con grande possibilità, potrebbe accadere nell’anno prossimo.

previsione2011

In base a questi dati potete già intuire qualcosa, e se quest’anno non avete spinto abbastanza sul web marketing turistico, potete prepararvi per un 2011 più dinamico.

Nei prossimi giorni ritorneremo con qualche guida ulteriore, nel frattempo vi lasciamo con una domanda di curiosità:

In base alle vostre esperienze, vi sentite d’accordo con le risposte degli intervistati? In quali punti? Fateci sapere lasciando un commento qui sotto ;)

A presto.


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11
October
2010

Twihotels: per chi vuole più prenotazioni grazie a Twitter

Una risorsa che non può mancare per un hotel che usa twitter è senza dubbio Twihotels.
Grazie a questo ‘giocattolino’ gli utenti possono inserire le date di soggiorno, la destinazione e il numero di stelle dell’hotel che stanno cercando. L’applicazione mostrerà in modo completamente automatico la ricerca effettuata su Twitter.

Diventando “follower” di Twihotels potrete ricevere direttamente nella vostra homepage un messaggio del tipo:

I am looking for a 4 Star #hotel at #Rome, #Italy from Oct 12, 2010 to Oct 15, 2010. Rooms required: 1

Avete camere libere? Allora rispondete al twitt, con la possibilità di guadagnare un nuovo cliente.


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01
October
2010

Sì, avrei prenotato online, ma…

Per il week-end vi lascio questa piccola riflessione presa da una ricerca del NetComm sull’utilizzo del web per prenotare una vacanza.

Alla domanda: “Acquisteresti le tue vacanze online se…” gli intervistati hanno risposto:

rs

A quanto pare abbiamo a che fare con utenti schizzinosi… o forse no?

Da notare che al terzo posto nel podio occupa un invio dati non sicuro, per non parlare delle altre risposte a seguire che incolpano tutte il sito ufficiale dell’hotel (molto più visitato delle agenzie di viaggio online).

In poche parole: abituiamoci a fare più spesso dei check-up del nostro sito, ovviamente tramite una web agency o comunque un personale esperto. Altro consiglio: date un’occhiata al problema in seconda posizione (40%): siate sempre originali! Buon fine settimana =)



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29
September
2010

Nuove ali per Twitter: “più facile, più veloce”

Avendo occupato uno spazio la settimana scorsa per twitter, oggi parleremo della nuova versione del Blue Bird, un twitter “più facile, più veloce“, le parole di Evan Williams dal blog ufficiale.

Per gli hotel ancora una volta è un richiamo a spingersi sui social network: twitter oggi è veramente più avanti, abbandonando un po’ quell’idea del semplicismo che sa già di vecchio, spingendosi sul social (foto e video nella stessa pagina, o meglio nello stesso frame), ma tenendo comunque la sua personalità, il suo design unico.

Per quanto riguarda l’usabilità si è fatto un grande passo in avanti: senza passaggi e click eccessivi è possibile vedere in una colonna di destra tutti i tweet di un follower e i tweet che lo hanno citato. Grande implementazione per i media; in particolare sarà possibile condividere nel nostro profilo immagini e video da Flickr o Twittpic.

Uno spazio a dettaglio anche per la geolocalizzazione, che permetterà di vedere sulla mappa la condivisione della posizione di un follower.

In poche parole vantaggi per chiunque, in termini di immediatezza e intuitività. Voi che ne pensate? Personalmente credo che più di un albergatore sarà incuriosito a provarlo ;)


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