Web marketing turistico, posizionamento sui motori di ricerca e idee per gli hotel online: strategie e strumenti per la promozione sul web
03
January
2012

Travel like local

Il turismo cambia in continuazione e negli ultimi tempi si è assistito alla crescita delle accomodation fornite da privati le quali ormai rappresentano una valida e sempre più sfruttata alternativa ai classici hotel e bed and breakfast. Certo non è più il tempo degli affittacamere da trovare tramite passaparola ed è finita anche l’epoca delle case vacanza pubblicizzate tramite un piccolo sito internet amatoriale, oggi infatti si usano piattaforme internazionali specializzate in questo tipo di alloggi.

Sono ormai tanti i siti che si propongono come intermediari tra privati che offrono il proprio spazio e viaggiatori desiderosi di risparmiare e vivere un’esperienza più originale rispetto a quella che può offrire un albergo. Wimdu (http://www.wimdu.it) uno degli ultimi siti nati in questo mercato, ha scelto proprio di porre l’accento sull’unicità dell’esperienza di viaggio e ha come motto “Travel like a local”. Non si alloggia più in hotel dove le stanze sono uguali Pechino come a Londra, ma si cerca di gustare a pieno il proprio viaggio dormendo in case autentiche, normalmente usate dagli abitanti della città in cui si vive.

Si può alloggiare un loft in un quartiere trendy di Londra oppure in una casa colonica vicino Firenze, facendosi guidare, naturalmente, dalle recensioni degli altri viaggiatori che si trovano sul sito. Sempre Wimdu mette anche a disposizione un’assicurazione gratuita a chi offre la propria casa, per salvaguardare chi affitta ma anche per far passare delle vacanze tranquille a chi viaggia. Si dorme a casa estranei, ma con la sicurezza di un albergo.


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16
September
2011

E il viaggio lo prenoti dal magazine

Notizia di oggi: (grassetto mio)

Verrà lanciato ufficialmente il 1° ottobre, ma è già on line da oggi (e pienamente funzionante) DoveViaggi.it, il nuovo sito di ‘Dove’, il mensile di viaggi della Rcs, diretto da Carlo Montanaro. Con una novità, che rappresenta una vera e propria “prima” nel mondo editoriale: i lettori possono acquistare direttamente sul sito i viaggi e i pacchetti turistici per le mete di cui si parla nei servizi.

Leggi e prenota, vi gusta?

 


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09
March
2011

Il baratto e i social network: Pizzicato EcO b&B

Tutto è partito da un contatto su Linkedin e da un link su Ninjmarketing : l’ idea del baratto applicato ai social media suona quanto meno interessante. Un paio di email e la grande disponibilità degli amici del Pizzicato EcO b&B hanno fatto il resto: ecco l’intervista che ci hanno lasciato.  Ci sono spunti da condividere: fateci sapere la vostra opinione a riguardo

 

Raccontaci questa idea del baratto
La pratica del “baratto” è molto diffusa tra varie strutture iscritte al portale di Scivoletto, abbiamo aderito con entusiasmo e abbiamo avuto ottimi riscontri, il portale e le strutture che aderiscono sfruttano il baratto per alcuni giorni all’anno, noi lo pratichiamo tutto l ‘ anno, ci ha dato modo di differenziarci primo e in secondo luogo di entrare in contatto con esperti delle più svariate attività con la quale siamo entrati in contatto e abbiamo barattato. Molte volte è solo uno strumento di interazione perché incuriosisce molto altre volte il baratto si conclude. Non abbiamo limiti sulla formula di baratto ogni proposta sensata può essere fatta, tranne quando si tenta di barattare la suocera o la cognata ;-)

Che siamo social e molto c’è stato ripetuto più volte e ogni volta rimango sbalordito per la sorpresa di chi ci segue ci conosce e incontra. La passione personale e fondi limitati destinati alla promozione mi hanno stimolato e convinto ad un approccio promozionale social più che quello classico commerciale molto costoso per un azienda a gestione famigliare e poco targettizato. Esserci fa la differenza ma usarlo con intelligenza, dedizione costante e creatività e un deterrente per far si che la social promozione porti i sui frutti.

Un approccio cosi innovativo e social come nasce?
Tanto più si è in una realtà sconosciuta tanto più internet aiuta, ormai domandare come ti promuovi ? A mio avviso non ha più senso, non esser on line vuol dire non avere check In. Certo il passa parola genera molto ma se non generi arrivi non generi nemmeno il passa parola se non sei capaci di sfruttare off line l on line rimane uno strumento comunque asettico e poco stimolante in termini di conversioni/prenotazioni. Molti miei colleghi mi chiedono ” ma tutto questo social ti da prenotazioni?” nella domanda si può estrapolare la scarsa propensione e conoscenza del motivo per cui si è social, non è certo per avere più prenotazioni, da tutti i vari canali social che usiamo se abbiamo ricevuto 4 prenotazione è già tanto. Molti sono convinti che gestire una fan Page sia uguale ad avere incrementi economici. Nulla di più sbagliato, genera interazione genera passaparola, genera uno sviluppo dell immagine del brand da cui ottenere utili informazioni per implementare e affinare il nostro sevizio.


Internet è il vostro canale di promozione preferito o utilizzate anche altri strumenti?

La nostra comunicazione è 100% internet abbiamo provato altro ma con scarsi risultati e più investimenti.


Cosa diresti ai tuoi colleghi che guardano con diffidenza il web?

Le visite al nostro sito provengono per il 70% da profili social quali Facebook e Twitter cerchiamo di gestire tutto il nostro mondo social, credetemi è tanto, da essere umani e non da azienda, quando i mie competitor avranno capito questo bè dovremo ingegnarci per nuove strategie. Al momento ci godiamo i nostri risultati con la speranza che questo lavoro e impegno costante porti i suoi frutti, più che speranza ne siamo certi voi che dite ;-) ?

 

Grazie ancora, ci vediamo in Puglia, anzi in un B&B sul Gargano questa estate ok? ;-)


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28
February
2011

Quanto sei social? Gli strumenti di analisi più conosciuti nel web

Avendo da tempo insistito sull’importanza di spingere il nome dell’hotel nei social network come Facebook e Twitter, oggi ci soffermeremo sugli strumenti di analisi (quantitativa e qualitativa) della nostra presenza in queste reti di comunicazione online.

Nonostante al primo posto arrivi il Facebook Analytics di Zuckerberg, è bene ricordare tutte le altre piattaforme social che internet può offrire. Nel settore turistico spesso non ci si più fermare a Facebook, basti pensare a tutte le app per iPhone o Android che fanno uso di reti social specifiche per le prenotazioni online, per i voli aerei e le offerte di viaggio.

Arrivati a questo punto non resta che chiederci:

Quanto siamo Social?

Facebook Analytics: il tool più conosciuto e probabilmente il più usato per misurare le attività dei vostri fans. Si suddivide in due parti, la prima per analizzare l’utente medio che agisce nella vostra pagina, la seconda per qualificarne il suo comportamento (unlikes e likes, commenti ed altro).

Topsy: se al secondo (o primo?) posto cè Twitter, il suo strumento di analisi è Topsy, vi permetterà di analizzare quanti altri hanno condiviso/retweetato un tweet semplicemente inserendo una chiave di ricerca, che va ad interrogare le serp di Twitter.

TweetStat: più approfondito e ricco di Topsy, TweetStat è lo strumento d’eccellenza per chi vuole scendere più a fondo nelle analisi dei tweet del proprio canale. Parliamo sempre di tool gratuiti, qui ad esempio basta inserire il nome del nostro account Twitter e vedere i risultati.

TweetAnalyzer: altro strumento completo quasi quanto TweetStat è l’Analyzer gratuito che consente una visualizzazione in stile Google Analytics dei nostri tweet, semplicemente inserendo il nome dell’account.

Klout: a mio parere il più utile degli strumenti di analisi di Tweeter per un hotel: Klout ci da non solo un punteggio di classifica che quindi possiamo tenere sotto controllo nel tempo, ma anche un quadro completo e piuttosto intuitivo di tutte le sfere sociali toccate da Tweeter: possiamo capire ad esempio quanto ci siamo impegnati nella parte creativa del nostro canale, oppure quanto contenuto è stato condiviso del totale pubblicato. Sicuramente utile giorno dopo giorno.

Bit.ly: uno strumento che – nella versione free – consente di ottenere il link shorten (abbreviato) di un nostro input e, registrandosi gratuitamente, l’analisi di questo link, visualizzando i click e il comportamento delle visite (come un Google Analytics ma decisamente più limitato =))

Youtube Insight: quasi identico a quello di Facebook, l’insight di Youtube ragiona sulle stesse metriche di preferenza del primo, tuttavia applicando gli algoritmi qualitativi a parametri ben diversi, come possiamo immaginare. Un video che può avere tag, posizione geografica e tanto altro, si posiziona in maniera diversa, basti pensare al pubblico a cui è sottoposto.

coComment: ottimo tool per tenere sotto controllo i commenti su un determinato link o sito web.

Backtype: sei più impegnato su Facebook o Twitter? Questo mese hai pubblicato materiale su Digg? Di più o meno del mese scorso? Risponde Backtype.

Vogliamo concludere con la ciliegina sulla torta? HootSuite! Ci permette di aggiornare contemporaneamente più profili social ed analizzarli dalla stessa piattaforma. Tutto da provare.

Mi piace pensare che ne conosciate tanti altri, sarei felice di aggiornare questa lista secondo le vostre impressioni. In tal caso, lasciate un commento qui sotto ;)

Alla prossima.


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27
January
2011

Risorse a portata di click: analisi dei nuovi media del turismo

Una recente e interessante presentazione di Agnese Vardanega sulle tecniche di analisi dei nuovi media per il turismo.

Vi lasciamo il link dove potete gustare qualche minuto di ottimi spunti di lavoro. ;)

Tecniche di analisi dei nuovi media del turismo, di Agnese Vardanega, GEN 2011


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14
January
2011

Passepartout dell’hotel alla web-agency: a chi affidare le scelte di marketing?

Quando siamo decisi sul consultare una web agency per promuovere il nostro hotel, ci aspetta la scelta del team migliore. Questa lista di conoscenze contiene le basi che non devono mancare nel Curriculum Vitae dell’agenzia.

SEO

Uno dei principali scopi del team è posizionare l’hotel nelle principali chiavi di ricerca di Google (e non solo). Le conoscenze SEO comprendono la competitività nei motori di ricerca, le campagne pay-per-click, l’analisi dei risultati e le strategie di investimento, sempre originali e in anticipo sulla concorrenza.

Web Design

Mentre il SEO è un lavoro che si applica in background, il web design è l’arte di saper mostrare con semplicità una piattaforma di interazione tra visitatore e azienda. Un sito web ben posizionato deve possedere un’interfaccia piacevole e pronta alla conversione in pochi passi, altrimenti il gigante del posizionamento che sorregge questa struttura ha faticato invano.

Analisi web

Giorno per giorno, il team web marketing deve saper raccogliere tutte le informazioni ricevute sulle visite del sito web, le percentuali di conversione e il resto della matematica/statistica di cui non parleremo in dettaglio. Anche nei casi negativi, deve possedere la capacità di rimediare all’errore e nel caso positivo, passare sempre al gradino superiore, fino alla perfezione.

Mobile Marketing

Grande punto di forza è il Mobile Marketing, con tutte le tecniche di posizionamento che riguardano il target mirato degli smartphones, sempre più potenziali strumenti di prenotazione online.

Social Media

Facebook, Twitter e simili: per il turismo online l’utilizzo dei social è molto importante, e nonostante possa sembrare un divertente modo di scambiare opinioni, dietro la gestione di un canale social di un hotel si nascondono importanti strategie di marketing.

Reputazione Online

Dall‘articolo di Tourmarketing riguardante il controllo della reputazione online:

“[...] più della metà dei team di marketing impostano le loro scelte di mercato sulle recensioni e sui feedback raccolti dai portali.

VSEO (Video SEO)

Imparare a condividere filmati, scegliere al meglio le keywords che possono posizionare un video in vetta alle classifiche di ricerca e sfruttare l’enorme quantità di visitatori che ogni giorno utilizzano Youtube.

Qualcosa che secondo voi manca? Fateci sapere la vostra lista ideale, lasciando un commento.


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12
January
2011

Hotel Marketing al dettaglio: il controllo della Reputazione Online

Come abbiamo dimostrato nel precedente articolo, è noto e intuibile che le recensioni di un hotel possono determinare in maniera decisiva le campagne web marketing dell’hotel stesso, ma è anche Google, assieme ad ATX,  a confermarlo con uno studio approfondito sul turismo online (Travel’s Road to Decision). L’analisi sostiene che più della metà dei team di marketing impostano le loro scelte di mercato sulle recensioni e sui feedback raccolti dai portali.

Le strade da intraprendere sono due, entrambe legate al budget disponibile/spendibile. Nel primo caso, se abbiamo una struttura di piccola dimensione, relativamente legata al social networking con qualche post su facebook, non conviene forse spendere tempo e denaro inutilmente, in altri casi invece, per chi trova nel web tourism importanti prospettive di sviluppo, quella del monitoraggio delle recensioni è sicuramente una delle fette più grosse del web marketing.

Il team è specializzato e giorno dopo giorno rivede i cambiamenti, confronta risultati di analisi grazie agli strumenti di Google e ad algoritmi personalizzati. Il primo dei tool maggiormente usati è Alerts, che consente di ricevere periodicamente nella nostra casella e-mail le fonti di discussioni secondo una determinata chiave di ricerca. In questo modo possiamo tenere sotto controllo chi parla di cosa, organizzare le mosse future per ampliare positivamente la nostra reputazione online.

Altri tool online possono essere i feed RSS dei vari Social Bookmarks come Tecnorati o Wikio-Notizie, che ci consentono in tempo reale di restare aggiornati sulle nostre preferenze, vedere gli argomenti trattati nei blog della rete e conoscere le tendenze su cui far leva nelle nostre decisioni. Nello specifico un team di web marketing turistico conosce e sa usare al meglio anche altre risorse costruite su misura e “fatte in casa“, per adattare al meglio ogni situazione; la reputazione in monitoraggio di una catena di alberghi a 5 stelle non sarà di uguale peso di un bed & breakfast giovane di qualche anno. A variare è l’impegno dedicato, che può essere maggiore nel secondo esempio per il rodaggio, o maggiore nel primo per quantità di informazioni condivise.

Oltre ad analizzare feedback nei portali come TripAdvisor, Expedia ed altri, il team deve partecipare attivamente alle conversazioni, riportare le reviews dei turisti in altri portali online, pubblicare post di interesse specifico in blog e forum, e tanto altro. Compiti di grande importanza e di altrettanto peso, ma necessari in un vortice di informazioni sempre più istantaneo e di larga scala.

Nel prossimo articolo spiegheremo come scegliere il migliore team di web marketing per la vostra azienda, ovvero i requisiti necessari per dare “chiavi in mano” alla web agency.


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10
January
2011

Il controllo delle Bad-Reviews: sempre questione di marketing

Le OTA si fanno più social, cresce sempre più il numero di hotel iscritti ai portali online come TripAdvisor o Expedia. Di conseguenza è necessario controllare costantemente il profilo dell’hotel, soprattutto la parte più dinamica di esso: i commenti, le recensioni.

Quando un cliente insoddisfatto scrive una recensione nella nostra scheda, viene visualizzata letteralmente da tutta la rete del portale: parliamo di milioni di utenti. Il commento è istantaneo e può generare un passaparola pericoloso per la nostra reputazione sul web. La domanda: “Come è meglio difendersi dalle bad-reviews?

Innanzitutto: dobbiamo veramente rispondere ad una lamentela? Può sembrare strano parlarne, ma in alcuni casi la miglior cosa da fare è ignorare.

  1. Se l’utente ha già pubblicato altre recensioni negative nel portale
  2. Se altri utenti hanno disapprovato la recensione negativa
  3. Se quella recensione è l’unica negativa sull’hotel

Se per due terzi di questi casi la vostra risposta è un , allora è conveniente lasciare stare. Rispondere può generare una discussione lunga e non pertinente, sfociare in battibecchi senza vinti né vincitori. Passato questo dubbio, vediamo come meglio gestire le situazioni negative di una recensione.

Premettendo che una review viene letta da Google e produce un flusso di visite particolare, è bene ricordare di rispondere in maniera calma, seria e professionale. Un hotel che si presenta al visitatore come risolutore metodico, dà una visione delineata e chiara del prodotto che vende. E’ bene non replicare in modo sarcastico o negativo e, a meno che non sia strettamente necessario, non offrire mai le scuse per qualcosa che non ci appartiene. Un esempio è la dizione “Ci dispiace che non abbia gradito [...]” piuttosto che “Ci scusiamo per [...]“.

Nel caso del torto, correggiamo in maniera sempre calma e professionale i punti che non sono esatti, accompagnati da fonti ufficiali come il sito web dell’albergo, dove possiamo effettuare un riscontro. Alcuni di questi passi possono sembrare banali, eppure non lo sono: l’attimo che trascorre dalla lettura di una recensione negativa all’idea di rispondere ‘a tono’, è veramente breve, ed è facile inciampare nell’errore.

Qual’ora effettivamente la lamentela sia anche costruttiva e contenuta, possiamo valutare un compenso, chiedendo un contatto diretto con il cliente. In questo modo non solo salviamo un rapporto di lavoro, ma chi nota la review (un semplice visitatore non-cliente) può apprezzare la generosità offerta e farsi buoni propositi.

E’ sempre bene lasciare ad un team specializzato questa responsabilità, poichè in effetti replicare un commento è sicuramente una parte consistente del web marketing, basti pensare all’importanza che portali come Expedia danno alle recensioni degli hotel, ai voti e – in continua crescita – la vicinanza ai social network.


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22
December
2010

2011: il turismo online che ci aspetta

Ok, regali sotto l’albero e brindisi in arrivo: per chi di voi gestisce una struttura turistica l’augurio di un sereno e ampio sold out :-)

A fine anno si leggono gli oroscopi, si fanno i bilanci e si guarda avanti: concentriamoci sul futuro.
Tripadvisor ci ha già fornito le sue analisi sui trend prossimi futuri, cifre interessanti su cui riflettere.

Ma veniamo a noi: quali iniziative online state valutando per promuovere la vostra struttura nel 2011?

Qualche suggerimento: promozione sui portali, restyling sito, posizionamento sui motori, pay per click, social media, campagne mobile..
Magari sono iniziative già intraprese e che decidete di continuare, magari sono idee nuove per sopperire a risultati insoddisfacenti raggiunti finora: in ogni caso a voi la parola


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09
December
2010

Gli hotel nei Social Media: il podio di Facebook e Twitter

Recentemente Marketing Times ha pubblicato le liste dei migliori canali Facebook e Twitter per Hotel.

Ecco il podio di Facebook, rigorosamente inglese:

  1. D4 Hotels al primo posto con oltre 12.000 fans
  2. Fitzwilton Hotel
  3. Bewleys Hotels

Ed ecco i primi tre di Twitter:

  1. Chesterfield Hotel
  2. London Marriott
  3. Travelodge UK

Spendendo qualche minuto per ogni canale, trovando differenze e somiglianze, sono sicuro riuscirete a creare idee e spunti da questi singoli che hanno vinto nei Social Media.


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