…altri metodi per avere qualche link in entrata sul mio sito erano l’Article Marketing e pubblicazione di Comunicati Stampa.
Però non sarebbe proprio il modo migliore per ottenere qualche link verso il sito web istituzionale. Perchè?
In Italia in molti sono propensi nel vedere Article Marketing e Comunicati Stampa come un’unica cosa. Ma non è così.
Facciamo una distinzione tra le due cose:
- l’Article Marketing nasce si per la pubblicazione di articoli utili a promuovere la propria attività, differenziando sempre il testo ma mantenendo lo stesso significato. Sostanzialmente la pratica non è quella di andare su tutte le varie piattaforme a copiare e incollare il medesimo articolo. Bisogna piuttosto utilizzare le migliori soluzioni di A.M. e cercare di ottimizzare al meglio il proprio articolo: bisogna saper scrivere un articolo di divulgazione.
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…una delle soluzioni per ricevere link in entrata per il mio sito istituzionale era ed è da sempre alla portata di tutti: le directory.
Devo ammettere che è una delle cose più noiose in assoluto. Andare alla ricerca delle directory in cui sottomettere l’indirizzo del mio sito. Oltretutto c’è chi dice che inserire il sito nelle directory presenti sul web non abbia più lo stesso valore di una volta.
Eppure tutti lo dicono, ma gli stessi perseverano…
Nonostante le premesse, decisi comunque di provare questa strada. In qualche modo sarebbe stato sempre un modo per ottenere qualche link che aiutasse il mio sito a posizionarsi meglio sui motori di ricerca.
Tra una ricerca e l’altra per trovare le migliori directory, ho letto su qualche forum alcuni aspetti particolarmente interessanti da tenere in considerazione.
Va fatta prima di tutto la distinzione tra directory con scambio link e directory senza scambio link. Questo vuol dire che le migliori sono quelle che ti permettono di inserire il sito senza dover mettere un link reciproco. Poteva capitare infatti che dopo aver inserito il mio sito in una directory, questa poi mi chiedesse di inserire in una pagina web del mio b&b, un link di ritorno verso la directory stessa. Il ragionamento equivale a dire: io aiuto te e tu aiuti me. La pratica dello scambio link però, non viene vista positivamente da tutti e tanto meno dai motori di ricerca.
Molti si chiedono come si faccia a trovare delle buone directory (che passino pagerank) e che non chiedano lo scambio link.
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…per una struttura ricettiva è fondamentale riuscire a presenziare con il proprio sito web almeno nelle prime due pagine dei motori di ricerca.
L’unico modo che avevo per ottenere questo risultato e quindi migliorare il mio posizionamento, era dare una bella ristrutturata al mio sito, ottimizzarlo secondo i parametri giusti che gli consentissero di scalare le prime posizioni. Si insomma tutti quei concetti che vengono categorizzati nella sigla SEO (search engine optimization).
Dovevo però capire bene cosa fosse questo Seo, e dopo svariate ricerche e letture sul web, ho scoperto quale fosse una delle azioni principali da compiere per comparire tra i primi risultati delle ricerche degli utenti: la link popularity. Come insegnano e predicano spesso i Seo, il mio sito web doveva essere linkato da altri autorevoli siti web. Più il mio sito sarebbe stato linkato più i motori di ricerca mi avrebbero premiato e fatto salire nelle prime pagine. Più facile a dirsi che a farsi.
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…una delle soluzioni erano i social media.
Iniziai a fare quello che facevano tutti gli utenti e anche alcuni albergatori. Sfruttavo strumenti come Facebook, Twitter, FriendFeed, LinkedIn per far si che le persone potessero non solo conoscere me, ma anche e soprattutto la mia struttura alberghiera. Con Facebook in particolare creai il Profilo personale (albergatore) e pagina fan (hotel) su Facebook. In questo modo gli utenti potevano benissimo diventare fan della pagina del mio bed and breakfast, ma potevano anche sapere chi fossi io ed eventualmente chiedere l’amicizia per avere una mediazione e contatto diretto con me.
Mi accorsi così che i social media mi consentivano di entrare in una rete di contatti attraverso cui interagire per poter poi rispondere alle loro richieste, ai loro dubbi, al loro continuo bisogno di maggiori informazioni. I commenti e questo nuovo modo di approcciarsi in quello che viene comunemente definito web 2.0, riusciva anche ad avere un effetto benefico sui miei servizi di ospitalità, perchè i feedback lasciati da alcuni utenti mi facevano capire dove sbagliavo. Pian pianino in questo modo stavo consolidando il rapporto di umanizzazione e fidelizzazione verso la mia clientela, e stavo facendo un lavoro continuo sulla mia Brand reputation.
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Sono un albergatore che ha un Bed and Breakfast di cui non voglio dire il nome e nemmeno il luogo di ubicazione, non è importante ai fini di ciò che vi voglio raccontare. La mia struttura non è tanto grande, ma nemmeno piccolissima. Al di là delle sue dimensioni ho sempre pensato che potesse meritare più di quello che ha sempre ottenuto.
Con il mio bed and breakfast, da diverso tempo ho deciso di lavorare sul web per cercare come fanno tutti di aumentare i miei profitti, in poche parole: volevo aumentare le prenotazioni. Da sempre sentivo parlare dei grandi benefici che si possono trarre dai portali turistici (Booking.com, Expedia, Venere, etc…), così anche io con il mio B&B ho deciso di affiliarmi ad essi ed usufruire dei loro servizi.
Col tempo però, come altri, mi sono accorto che le percentuali sulle prenotazioni richieste da questi portali aumentavano e la cosa mi lasciava piuttosto perplesso. In un primo momento mi ero fatto prendere dalla sempre più diffusa mania di iscrivermi su quanti più portali potevo, però poi ho capito che era il caso di lavorare solo con quelli che effettivamente mi permettevano di ottenere qualche risultato, altrimenti erano più le uscite rispetto alle entrate.
Eppure tutto questo non faceva per me. Sapevo esserci qualcosa che andava ben oltre il discorso “più prenotazioni”, “commissioni”, “percentuali”, “canoni annui” etc. Ma ancora non capivo…
Con il mio sito web ufficiale riuscivo comunque a ottenere sempre buoni riscontri. Le prenotazioni arrivavano ma non come qualsiasi albergatore desidererebbe. Nonostante tutto, qualcosa non mi convinceva. Sapevo che il mio sito da solo poteva fare molto di più.
Un giorno poi ho sentito che si cominciava a parlare di DISINTERMEDIAZIONE. Ma che voleva dire?
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