Uno degli interventi più attesi della B.T.O. 2009 era quello di Marco (Monty) Montemagno “Nuova frontiera del turismo digitale: idee per nuovi modelli di business nell’era del Turismo 2.0“.
Montemagno ha la capacità di esprimere concetti e valori del web in modo davvero efficace, trasmette alle persone che lo ascoltano ciò che rappresenta per lui Internet e ciò che dovrebbe essere per ciascuno di noi. Ingrediente principale della Rete è uno: le persone! Proprio su questo si concentra l’attenzione di Monty.
La premessa espressa durante il suo intervento non lascia spazio ad alternative e ulteriori considerazioni sul web: bisogna considerare Internet come alfabeto! Bisogna cominciare a rendersi conto che Internet fa parte della nostra vita!
Monty parla ad una platea che resta catturata dalle sue parole e soprattutto dal suo approccio comunicativo: interazione con il pubblico e divertimento. Tra simpatia ed esperienze personali (12 anni di attività su internet) Monty cerca la collaborazione e partecipazione del pubblico durante la sua disamina sul web, e il suo coinvolgimento sembra rispecchiare proprio ciò che è anche il web 2.0.
Proprio su questo si concentra tutta la discussione; le capacità di Internet, che non deve essere pensato solo ed esclusivamento come uno strumento attraverso cui fare promozione turistica, ma piuttosto LO strumento attraverso cui entrare in contatto con le persone (quindi clienti acquisiti e potenziali), in modo che le strutture ricettive possano entrare in un circuito conversazionale in grado di dar loro effettivi riscontri sulle proprie capacità di essere attivi nella Rete.
Monty afferma poi in modo diretto che Google è “padrone del pianeta” perchè detiene i dati! Cosa intendeva dire con questo? Per rispondere mi appoggio alle parole espresse da Roberto Brunner (per Google Italia ha svolto analisi sul turismo), il quale partecipando ad un altro intervento che riporterò nei prossimi giorni, ha detto: il nostro motore di ricerca Google, conosce le persone, cosa esse vogliono, cosa cercano, l’unica cosa che non sappiamo è chi esse siano!
Alcuni tra i consigli pratici dati da Montemagno, per lo più risaputi, ma che fanno sempre bene riascoltare: prima di tutto avere una connessione, impensabile ad oggi non possederne una. Le strutture alberghiere devono oggi detenere questo importante requisito. Utilizzare i Blog: essi consentono meglio di altri di far conoscere ciò che si fa, e consentono soprattutto di esprimere concetti in modo ampio e accurato, facilitando anche gli interventi da parte dei lettori. Utili, senza dubbio, i social network: ancora più del blog, permettono interazione tra persone, permettono ancor più facilità di scambio idee, consentono di ricevere feedaback, ma soprattutto permettono condivisione: immaginiamo cosa potrebbe accadere se un’allettante offerta promozionale riuscisse a coinvolgere tutto il network di contatti di una struttura alberghiera!
Per fortuna è stata fatta poi una considerazione essenziale: non tutti i social network vanno bene per il Turismo. Io personalmente non riuscirei minimamente a immaginare un albergatore che va ad inserirsi su tutti i social network esistenti sul web. Sarebbe una cosa decisamente inutile ancor prima che impossibile. Meglio selezionare quelli che possono consentire un ritorno del proprio lavoro.
Un elogio particolare Montemagno lo fa a Twitter. E anche io sottolineo ancora una volta la funzionalità e immediatezza di questa interessantissima piattaforma di microblogging: 140 caratteri attraverso cui esprimere la propria offerta e convincere i propri “followers”. Di sicuro aiuta a far visitare il sito istituzionale dell’hotel.
Nonostante tutti i concetti su cui mi trovo in sintonia con Montemagno, mi sono permesso di fargli un’obbiezione, a cui ho poi ricevuto risposta:
Marco Montemagno è molto positivo sulle persone. Ma il web non è solo persone. Tralascia troppo i motori di ricerca e i loro algoritmi! Danilo
Si ovvio che la tecnologia è assolutamente fondamentale. E’ un estremo per far comprendere che occorre pensare alle persone! Monty
Lo scambio di opinioni è avvenuto su FriendFeed, e in questo modo Marco Montemagno ha dato credito alla sua tesi “Internet=Persone” e quindi partecipazione sul web.
Preferisco comunque cercare di associare le due cose: persone e tecnologia. Condivisione con le persone ma anche conoscenza degli strumenti che si usano. Possiamo infatti essere le persone più relazionali di questo mondo, ma se non sappiamo usare gli strumenti, se non li approfondiamo, non avremo mai un ritorno sul nostro modo di essere online.
Fatta questa piccola precisazione, teniamo sempre ben presente, che prima di qualsiasi tecnologia sul web o fuori dal web, come dice D.Weinberger: I mercati sono conversazioni!!
Danilo Pontone

Bel post complimenti…
Grazie Fabri!