Web marketing turistico, posizionamento sui motori di ricerca e idee per gli hotel online: strategie e strumenti per la promozione sul web
28
February
2011

Quanto sei social? Gli strumenti di analisi più conosciuti nel web

Avendo da tempo insistito sull’importanza di spingere il nome dell’hotel nei social network come Facebook e Twitter, oggi ci soffermeremo sugli strumenti di analisi (quantitativa e qualitativa) della nostra presenza in queste reti di comunicazione online.

Nonostante al primo posto arrivi il Facebook Analytics di Zuckerberg, è bene ricordare tutte le altre piattaforme social che internet può offrire. Nel settore turistico spesso non ci si più fermare a Facebook, basti pensare a tutte le app per iPhone o Android che fanno uso di reti social specifiche per le prenotazioni online, per i voli aerei e le offerte di viaggio.

Arrivati a questo punto non resta che chiederci:

Quanto siamo Social?

Facebook Analytics: il tool più conosciuto e probabilmente il più usato per misurare le attività dei vostri fans. Si suddivide in due parti, la prima per analizzare l’utente medio che agisce nella vostra pagina, la seconda per qualificarne il suo comportamento (unlikes e likes, commenti ed altro).

Topsy: se al secondo (o primo?) posto cè Twitter, il suo strumento di analisi è Topsy, vi permetterà di analizzare quanti altri hanno condiviso/retweetato un tweet semplicemente inserendo una chiave di ricerca, che va ad interrogare le serp di Twitter.

TweetStat: più approfondito e ricco di Topsy, TweetStat è lo strumento d’eccellenza per chi vuole scendere più a fondo nelle analisi dei tweet del proprio canale. Parliamo sempre di tool gratuiti, qui ad esempio basta inserire il nome del nostro account Twitter e vedere i risultati.

TweetAnalyzer: altro strumento completo quasi quanto TweetStat è l’Analyzer gratuito che consente una visualizzazione in stile Google Analytics dei nostri tweet, semplicemente inserendo il nome dell’account.

Klout: a mio parere il più utile degli strumenti di analisi di Tweeter per un hotel: Klout ci da non solo un punteggio di classifica che quindi possiamo tenere sotto controllo nel tempo, ma anche un quadro completo e piuttosto intuitivo di tutte le sfere sociali toccate da Tweeter: possiamo capire ad esempio quanto ci siamo impegnati nella parte creativa del nostro canale, oppure quanto contenuto è stato condiviso del totale pubblicato. Sicuramente utile giorno dopo giorno.

Bit.ly: uno strumento che – nella versione free – consente di ottenere il link shorten (abbreviato) di un nostro input e, registrandosi gratuitamente, l’analisi di questo link, visualizzando i click e il comportamento delle visite (come un Google Analytics ma decisamente più limitato =))

Youtube Insight: quasi identico a quello di Facebook, l’insight di Youtube ragiona sulle stesse metriche di preferenza del primo, tuttavia applicando gli algoritmi qualitativi a parametri ben diversi, come possiamo immaginare. Un video che può avere tag, posizione geografica e tanto altro, si posiziona in maniera diversa, basti pensare al pubblico a cui è sottoposto.

coComment: ottimo tool per tenere sotto controllo i commenti su un determinato link o sito web.

Backtype: sei più impegnato su Facebook o Twitter? Questo mese hai pubblicato materiale su Digg? Di più o meno del mese scorso? Risponde Backtype.

Vogliamo concludere con la ciliegina sulla torta? HootSuite! Ci permette di aggiornare contemporaneamente più profili social ed analizzarli dalla stessa piattaforma. Tutto da provare.

Mi piace pensare che ne conosciate tanti altri, sarei felice di aggiornare questa lista secondo le vostre impressioni. In tal caso, lasciate un commento qui sotto ;)

Alla prossima.


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17
February
2011

Italiani in vacanza: 2010

Le valutazioni teniamole alla fine: questi dati vengono dall’ Istat. (fonte: Repubblica)

Nel 2010 i viaggi con pernottamento effettuati dai residenti in italia sono stati 99 milioni e 997 mila, per un totale di 626 milioni e 947 mila notti. Rispetto al 2009 c’è forte diminuzione del numero di viaggi (-12,4%) e del numero di pernottamenti (-7,8%). In particolare, i viaggi di vacanza, che pesano per l’87,4% sul totale, mostrano una flessione (-11,4%) dovuta alla consistente diminuzione delle vacanze brevi (-18,7%), confermando la dinamica già segnalata nel 2009. Tale effetto si manifesta con maggiore intensità nel 2010, registrando anche un decremento nel numero di pernottamenti per vacanza breve (-18%), sovrapponibile a quello delle stesse vacanze. I soggiorni di vacanza lunga (di almeno 4 notti) e i pernottamenti per vacanza lunga, invece, si mantengono sostanzialmente stabili.

Un altro segnale della forte stretta sui beni “non di prima necessità” arriva dai dati sui viaggi per motivi di lavoro,  che costituiscono  il 12,6% del totale, ma subiscono una diminuzione anche superiore rispetto alle vacanze di piacere (-18,4%), accompagnata dal calo del relativo numero di pernottamenti (-29%). Altro dato, in qualche modo complementare al calo delle vacanze brevi: scende la media italiani in vacanza in un trimestre su totale della popolazione: dal 28 per cento al 27. Fenomeno in calo soprattutto al Centro: nel 2010 quasi un abitante di Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Molise su 3 (32 per cento) andava in vacanza una volta in un singolo trimestre, ora siamo al 30,4 per cento.

Ok, ora guardiamo l’analisi delle mete:

Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Toscana e Veneto sono sempre le regioni più visitate dagli italiani nel loro insieme, raccolgono oltre la metà degli spostamenti, l’Emilia supera il 10 per cento. Sono le mete più frequentate sia per svago che per lavoro, anche se d’estate lasciano spazio a regioni a vocazione balneare, come Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna, che non a caso sono le leader del periodo estivo e comandano anche la classifica tra le regioni preferite per le vacanze lunghe. Nello stesso periodo, l’Emilia Romagna mantiene prevedibilmente la leadership tra le regioni centrosettentrionali, precedendo Toscana e Trentino Alto Adige.

Tra chi sceglie l’estero, l’80 per cento opta per una destinazione europea. Quota che scende al 72,9 per cento limitando l’analisi alle vacanze lunghe, di oltre 4 notti. Per la prima volta, la Francia non è più la nazione estera più visitata dagli italiani: cede infatti il posto alla Spagna, che attira il 15,1 per cento delle preferenze contro il 14,1 del Paese di Parigi e champagne. Seguono Regno Unito (7,8 per cento), Croazia e Germania. Nella classifica delle destinazioni preferite per soli viaggi di piacere, la Spagna precede ancora la Francia (15,6 per cento) contro 14,3, mentre la Croazia scavalca il Regno Unito. Fuori Europa nel 2010 l’Egitto è stata la meta più battuta (5,2 per cento dei viaggi all’estero), davanti al Magreb (Tunisia, Marocco e Algeria).

Molti dei lettori sono gestori di hotel e strutture: la vostra esperienza diretta conferma queste stime?
Che ne pensate?


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