Avendo da tempo insistito sull’importanza di spingere il nome dell’hotel nei social network come Facebook e Twitter, oggi ci soffermeremo sugli strumenti di analisi (quantitativa e qualitativa) della nostra presenza in queste reti di comunicazione online.
Nonostante al primo posto arrivi il Facebook Analytics di Zuckerberg, è bene ricordare tutte le altre piattaforme social che internet può offrire. Nel settore turistico spesso non ci si più fermare a Facebook, basti pensare a tutte le app per iPhone o Android che fanno uso di reti social specifiche per le prenotazioni online, per i voli aerei e le offerte di viaggio.
Arrivati a questo punto non resta che chiederci:
Quanto siamo Social?
Facebook Analytics: il tool più conosciuto e probabilmente il più usato per misurare le attività dei vostri fans. Si suddivide in due parti, la prima per analizzare l’utente medio che agisce nella vostra pagina, la seconda per qualificarne il suo comportamento (unlikes e likes, commenti ed altro).
Topsy: se al secondo (o primo?) posto cè Twitter, il suo strumento di analisi è Topsy, vi permetterà di analizzare quanti altri hanno condiviso/retweetato un tweet semplicemente inserendo una chiave di ricerca, che va ad interrogare le serp di Twitter.
TweetStat: più approfondito e ricco di Topsy, TweetStat è lo strumento d’eccellenza per chi vuole scendere più a fondo nelle analisi dei tweet del proprio canale. Parliamo sempre di tool gratuiti, qui ad esempio basta inserire il nome del nostro account Twitter e vedere i risultati.
TweetAnalyzer: altro strumento completo quasi quanto TweetStat è l’Analyzer gratuito che consente una visualizzazione in stile Google Analytics dei nostri tweet, semplicemente inserendo il nome dell’account.
Klout: a mio parere il più utile degli strumenti di analisi di Tweeter per un hotel: Klout ci da non solo un punteggio di classifica che quindi possiamo tenere sotto controllo nel tempo, ma anche un quadro completo e piuttosto intuitivo di tutte le sfere sociali toccate da Tweeter: possiamo capire ad esempio quanto ci siamo impegnati nella parte creativa del nostro canale, oppure quanto contenuto è stato condiviso del totale pubblicato. Sicuramente utile giorno dopo giorno.
Bit.ly: uno strumento che – nella versione free – consente di ottenere il link shorten (abbreviato) di un nostro input e, registrandosi gratuitamente, l’analisi di questo link, visualizzando i click e il comportamento delle visite (come un Google Analytics ma decisamente più limitato =))
Youtube Insight: quasi identico a quello di Facebook, l’insight di Youtube ragiona sulle stesse metriche di preferenza del primo, tuttavia applicando gli algoritmi qualitativi a parametri ben diversi, come possiamo immaginare. Un video che può avere tag, posizione geografica e tanto altro, si posiziona in maniera diversa, basti pensare al pubblico a cui è sottoposto.
coComment: ottimo tool per tenere sotto controllo i commenti su un determinato link o sito web.
Backtype: sei più impegnato su Facebook o Twitter? Questo mese hai pubblicato materiale su Digg? Di più o meno del mese scorso? Risponde Backtype.
Vogliamo concludere con la ciliegina sulla torta? HootSuite! Ci permette di aggiornare contemporaneamente più profili social ed analizzarli dalla stessa piattaforma. Tutto da provare.

Mi piace pensare che ne conosciate tanti altri, sarei felice di aggiornare questa lista secondo le vostre impressioni. In tal caso, lasciate un commento qui sotto
Alla prossima.
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