Recentemente Google ha condiviso una previsione delle campagne pubblicitarie che dovrebbero presentarsi entro il 2015. Sappiamo bene quanto può essere difficile e competitivo anche per un Hotel, farsi strada tra le serp dei motori di ricerca fino a raggiungere i primi posti. Ma se conosciamo quasi con certezza ciò che potrebbe accadere nei prossimi cinque anni?
1. Le campagne pubblicitarie di Google avranno componenti media come i video, e l’investimento sarà strutturato sul conteggio delle “views“.
2. Le campagne pubblicitarie saranno real-time per garantire un maggiore avvicinamento con chi sta visitando in quel momento il motore di ricerca: più sincronia e dinamicità negli acquisti.
3. Gli smartphone saranno la prima fonte di “raccolta clienti” e possibilità di acquisto.
4. Ci saranno almeno 5 fattori chiave da considerare per i consulenti di marketing oltre al ‘click’
5. Oltre il 75% degli ads saranno Social.
6. Maggiore possibilità di personalizzazione con i Rich Text Format
7. Crescita del business delle campagne pubblicitarie sul web fino a 50 miliardi di dollari.
Una cosa è sicura: ci sono alcune di queste sette future realtà con cui avremo a che fare, facilmente prevedibili anche adesso, e che ogni albergatore che si impegna in campagne marketing dovrebbe tenere d’occhio.
Voi cosa ne pensate? Se Google non sbaglia (e siamo abbastanza propensi a dargli fiducia), quali di queste ritenete utili per il vostro Hotel? Fateci sapere! =)
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Dopo la recente analisi NetComm sul mercato turistico online, e sulle idee che possono spingere un hotel a farsi trovare nei motori di ricerca, oggi riportiamo otto importanti fattori che dovrebbero sempre esistere nel sito web dell’hotel.
Se anche voi avete un sito ufficiale, provate in ogni punto a chiedervi se anche nel vostro caso soddisfate questi requisiti. Può essere un’idea per fare qualche passo in avanti.
1. Avere un sito ufficiale.
Può suonare ovvio, eppure (anche per esperienza personale), capita di trovare nelle agenzie di booking online delle strutture interessanti di lusso, o comunque di notevole qualità, senza un sito web personale. E non perchè sono mal posizionati, ma semplicemente perchè… non esistono. Ricordiamoci che il visitatore negli ultimi tempi è divenuto agenzia di sé stesso, e vuole garanzie tangibili, gusto estetico e contatto diretto.
2. Interfaccia chiara e semplice.
L’utente visita il nostro sito solo per qualche minima informazione: sfoglia qualche immagine nella gallery, legge qualche offerta, controlla la disponibilità delle camere e passa alla prenotazione. Eppure, per quanto semplice possa sembrare offrirgli questa strada che porta alla conversione finale, una percentuale elevata di visitatori si ferma dopo qualche secondo all’entrata del nostro sito web. Ricordiamo di offrire eleganza e semplicità al tempo stesso, il fattore usabilità è d’obbligo. Se non siamo esperti usiamo dei colori chiari per il nostro layout; possiamo anche preferire una tavolozza più scura, ma il nero spesso può portare a confusione o stanchezza. Rivolgiamoci ad una web agency, per questo.
3. Sistema di prenotazione automatico.
Sono sempre di più i programmi acquistabili online (ma anche quelli gratuiti) che offrono dei sistemi di booking automatici da integrare nel nostro sito web. Si tratta di un software in grado di collegarsi in tempo reale con la disponibilità delle nostre stanze e inviare le prenotazioni direttamente all’hotel. Questa fase ovviamente, come tutti gli altri comandamenti, comprende la seconda precedente, ossia chi visita il nostro sito deve trovare un sistema di booking semplice, ma che offra anche sicurezza: in fin dei conti, sto sempre inviando un pagamento. Non stanchiamoci mai di tranquillizzare il cliente, di cullarlo.
4. Gallery gradevole e veloce
Vi sarà capitato più volte di capitare in gallery lente, con immagini enormi o troppo piccole, e al click sul pulsante “prossima immagine” possiamo tranquillamente aspettare un paio d’ore prima di assaggiare un’altra anteprima. La sezione immagini di un sito è una delle più importanti (azzarderei anche La Più Importante) perchè è come se il visitatore entrasse virtualmente nel nostro Hotel e toccasse con mano le stanze. Incorniciamo le immagini con descrizioni non molto dettagliate, ma precise: “Camera matrimoniale Deluxe in stile antico”… qualcosa del genere. Usiamo script veloci e gradevoli all’occhio: è una cosa possibilissima, ancora una volta chiediamo ad un esperto.
5. Pagina contatti
Spesso troviamo una singola riga a bordo pagina. Sbagliato: il futuro cliente vuole scriversi sulla rubrica un numero di telefono e un indirizzo, e vuole trovarlo in fretta: nel menu deve sempre apparire la voce Contatti, magari per ultima, dove siamo abituati a collocarla mentalmente, per un movimento veloce e spontaneo del mouse.
6. Presentazione e parole
Facciamo finta di immaginare una visita guidata reale: ancora una volta non stanchiamoci mai di coccolare l’utente. In ogni pagina, in ogni paragrafo, usiamo un linguaggio elegante e gentile e un effetto fonetico morbido, come se al nostro fianco fossimo accompagnati da una giovane donna. Usiamo aforismi e citazioni famose, creiamo un’atmosfera unica, qualcosa che gli altri siti non hanno, per dare meno meccanicità alle operazioni più comuni.
7. Posizionamento
A vincere sono i primi, è la dura legge di Google e di tutti i motori di ricerca. Ricordiamo però che essere primi non è solo il risultato di continui investimenti sul pay-per-click (campagne di pubblicità online); la parola d’ordine è Originalità e Google vede prima di tutto questa. Per il posizionamento il discorso è piuttosto complesso e deve essere affrontato da chi di competenza, da una web agency.
8. Interfaccia Social Network
Lo hanno capito anche le OTA: interfacciarsi con Facebook, Twitter ed altri social sulla rete è importantissimo. Consente di umanizzare il rapporto tra albergatore e cliente, aggiornare un fan in tempo reale e spingere nuovi utenti a convergere verso il nostro canale in modo molto semplice e anche divertente. Nella home page del nostro sito web, e magari anche dopo una prenotazione avvenuta con successo, mettiamo il simpatico box di Facebook per iscriversi al canale automaticamente. Dopo una news o un’offerta di viaggio, diamo la possibilità di condividere la notizia con gli amici, tramite un comodo pulsante. Quale posto migliore di cercare nuovi clienti se non dove amano passare maggiormente il loro tempo?
Fine.
Credo che ognuno di questi punti converga verso altri più complessi e specifici, ma in sostanza se non sappiamo rispondere “Sì, sono in regola” con anche uno solo di questi, dobbiamo rivedere le carte sul tavolo.
Spero questo articolo vi sia stato d’aiuto, e nel caso aveste già completato con successo tutti questi punti, sentitevi fieri di aver creato qualcosa di funzionale e competitivo, e nel caso, trovare nuovi spunti per migliorare il vostro sito web. Vi lascio come al solito con il motto: “Siate sempre originali“.
Dubbi a riguardo? Qualche altro fattore da aggiungere che ritenete importante? Sentitevi liberi di commentare e farci sapere cosa ne pensate
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Oggi vorrei soffermarmi con più dettaglio sul sondaggio NetCOMM riguardo l’usabilità delle prenotazioni online, o meglio l’utilizzo di internet per il turismo.
Prendendo sotto mano tutte le domande che sono state rivolte agli intervistati, risaltano subito alcune di queste che possono suscitare interesse per chi gestisce un albergo anche sul web. Ad esempio: “Che uso hai fatto di internet per le tue vacanze?”

A parte l’evidente (ed evidenziato) fattore dell’uso di internet per raccogliere informazioni (92%), notiamo subito che il comportamento dell’utente che prenota una vacanza online è cambiato notevolmente negli ultimi anni. Quando prima i passaggi di ricerca comprendevano qualche click e una pazienza piuttosto limitata (il dominio assoluto dei tanto comodi Booking.com o Expedia), oggi sembra che la prima fonte di informazioni inizi da Google.
E da qui partono numerose ricerche, dove il SEO deve posizionarsi con più fatica e competitività rispetto al passato, indovinando key phrases (gruppi di parole che costituiscono la chiave di ricerca) originali e sempre più aggiornate. Un web-tourist moderno quindi, che non si accontenta di qualche foto sulle agenzie intermediarie, ma vuole informazioni (sui luoghi 62%, sui prezzi 45%, sulle offerte 41%, sul trasporto 34%, …) spendendo molto tempo su internet per creare la vacanza perfetta (e come dargli torto?).
A questo proposito, riportiamo un’altra immagine dalla stessa indagine. “Quali fonti web hai consultato per prenotare la tua vacanza?”

Senza fare troppi favoritismi, notiamo un secondo posto per i siti web ufficiali contro il terzo posto delle agenzie viaggi online. Il distacco non è così rilevante, tuttavia è comunque un dato interessante, che riconferma l’analisi di prima. Quando fino a qualche tempo fa ci si accontentava dei primi due o tre risultati nelle serp di Google sotto le keywords del tipo “Hotel a Roma”, adesso arrivano blog di informazione, compagnie aeree, newsletter (19%) e anche se in minoranza, i Social Network. Un utilizzo più dettagliato, da cui possono spuntare numerose opportunità per chi si muove in maniera originale e personale su internet. In conclusione: non c’è vacanza senza web.
Giusto per stuzzicare la fantasia degli albergatori e di chi fa web marketing turistico, dedichiamo un piccolo spazio a ciò che con grande possibilità, potrebbe accadere nell’anno prossimo.

In base a questi dati potete già intuire qualcosa, e se quest’anno non avete spinto abbastanza sul web marketing turistico, potete prepararvi per un 2011 più dinamico.
Nei prossimi giorni ritorneremo con qualche guida ulteriore, nel frattempo vi lasciamo con una domanda di curiosità:
In base alle vostre esperienze, vi sentite d’accordo con le risposte degli intervistati? In quali punti? Fateci sapere lasciando un commento qui sotto
A presto.
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Una risorsa che non può mancare per un hotel che usa twitter è senza dubbio Twihotels.
Grazie a questo ‘giocattolino’ gli utenti possono inserire le date di soggiorno, la destinazione e il numero di stelle dell’hotel che stanno cercando. L’applicazione mostrerà in modo completamente automatico la ricerca effettuata su Twitter.
Diventando “follower” di Twihotels potrete ricevere direttamente nella vostra homepage un messaggio del tipo:
I am looking for a 4 Star #hotel at #Rome, #Italy from Oct 12, 2010 to Oct 15, 2010. Rooms required: 1
Avete camere libere? Allora rispondete al twitt, con la possibilità di guadagnare un nuovo cliente.
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Per il week-end vi lascio questa piccola riflessione presa da una ricerca del NetComm sull’utilizzo del web per prenotare una vacanza.
Alla domanda: “Acquisteresti le tue vacanze online se…” gli intervistati hanno risposto:

A quanto pare abbiamo a che fare con utenti schizzinosi… o forse no?
Da notare che al terzo posto nel podio occupa un invio dati non sicuro, per non parlare delle altre risposte a seguire che incolpano tutte il sito ufficiale dell’hotel (molto più visitato delle agenzie di viaggio online).
In poche parole: abituiamoci a fare più spesso dei check-up del nostro sito, ovviamente tramite una web agency o comunque un personale esperto. Altro consiglio: date un’occhiata al problema in seconda posizione (40%): siate sempre originali! Buon fine settimana =)
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