- Web marketing, posizionamento e promozione turistica sui motori di ricerca. Soluzioni e strategie efficaci per aumentare il business online dell' hotel. -
29
January
2010

Storia di un albergatore che voleva fare Disintermediazione #2

social-media-hotel…una delle soluzioni erano i social media.

Iniziai a fare quello che facevano tutti gli utenti e anche alcuni albergatori. Sfruttavo strumenti come Facebook, Twitter, FriendFeed, LinkedIn per far si che le persone potessero non solo conoscere me, ma anche e soprattutto la mia struttura alberghiera. Con Facebook in particolare creai il Profilo personale (albergatore) e pagina fan (hotel) su Facebook. In questo modo gli utenti potevano benissimo diventare fan della pagina del mio bed and breakfast, ma potevano anche sapere chi fossi io ed eventualmente chiedere l’amicizia per avere una mediazione e contatto diretto con me.

Mi accorsi così che i social media mi consentivano di entrare in una rete di contatti attraverso cui interagire per poter poi rispondere alle loro richieste, ai loro dubbi, al loro continuo bisogno di maggiori informazioni. I commenti e questo nuovo modo di approcciarsi in quello che viene comunemente definito web 2.0, riusciva anche ad avere un effetto benefico sui miei servizi di ospitalità, perchè i feedback lasciati da alcuni utenti mi facevano capire dove sbagliavo. Pian pianino in questo modo stavo consolidando il rapporto di umanizzazione e fidelizzazione verso la mia clientela, e stavo facendo un lavoro continuo sulla mia Brand reputation.

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28
January
2010

Arretratezze del Turismo Italiano: Internet in testa!

web-marketing-turisticoSono alcuni anni che mi occupo attivamente di turismo online e in particolare di marketing turistico e web marketing turistico. Il panorama italiano, per chi come me si occupa di questo, è abbastanza difficile.

Scambiando alcuni pareri con gli autori del Web Travel Marketing, mi sono reso conto che non sono l’unico a imbattermi in una vera e propria incosapevolezza da parte degli operatori turistici (albergatori in primis), su cosa sia effettivamente il web.

Ci si sta dirigendo verso l’era del web 3.0, secondo alcuni già ci siamo dentro, e nel turismo online in molti non sanno nemmeno cosa sia il web 2.0, non sanno nemmeno cosa voglia dire, come si metta in pratica. In molti sono rimasti archiviati al web 1.0. Questi molti però, non sanno che quel tipo di web, è morto o in fase di totale estinzione!

Parliamo di SEO, e mi rendo conto di quanto sia difficile se non impossibile per gli albergatori capire cosa sia. E’ impossibile perchè non hanno ancora capito quali sono le potenzialità del web in generale e quello che si può ottenere da esso.

Resto meravigliato quando poi mi viene detto “Eh ma tutti a parlare di questo Seo, del web 2.0, del web marketing turistico. Ma che vuol dire?”. Sembra quasi che il tempo e le informazioni presenti su questo Blog e su quelli di altri colleghi, siano solo parole che lasciano il tempo che trovano. Basterebbe fare una semplice ricerca su Google per scoprire un nuovo modo di approcciarsi al web.

Il mio non vuole essere uno sfogo, ma solo una constatazione di ciò che è oggi Internet per il turismo italiano. Siamo un Paese tanto arretrato sotto questo punto di vista. E sono d’accordo con i colleghi Antonello Maresca, Enrico Ferretti, Robi Veltroni, Giovanni Cerminara, Federico Todisco, Alessio Carciofi, che su Facebook mi coinvolgono in un dibattito che ci vede costernati davanti all’involuzione che il nostro mestiere dovrebbe adottare per adeguarsi alle conoscenze del nostro target di riferimento.

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27
January
2010

Storia di un albergatore che voleva fare Disintermediazione #1

disintermediazioneSono un albergatore che ha un Bed and Breakfast di cui non voglio dire il nome e nemmeno il luogo di ubicazione, non è importante ai fini di ciò che vi voglio raccontare. La mia struttura non è tanto grande, ma nemmeno piccolissima. Al di là delle sue dimensioni ho sempre pensato che potesse meritare più di quello che ha sempre ottenuto.

Con il mio bed and breakfast, da diverso tempo ho deciso di lavorare sul web per cercare come fanno tutti di aumentare i miei profitti, in poche parole: volevo aumentare le prenotazioni. Da sempre sentivo parlare dei grandi benefici che si possono trarre dai portali turistici (Booking.com, Expedia, Venere, etc…), così anche io con il mio B&B ho deciso di affiliarmi ad essi ed usufruire dei loro servizi.

Col tempo però, come altri, mi sono accorto che le percentuali sulle prenotazioni richieste da questi portali aumentavano e la cosa mi lasciava piuttosto perplesso. In un primo momento mi ero fatto prendere dalla sempre più diffusa mania di iscrivermi su quanti più portali potevo, però poi ho capito che era il caso di lavorare solo con quelli che effettivamente mi permettevano di ottenere qualche risultato, altrimenti erano più le uscite rispetto alle entrate.

Eppure tutto questo non faceva per me. Sapevo esserci qualcosa che andava ben oltre il discorso “più prenotazioni”, “commissioni”, “percentuali”, “canoni annui” etc. Ma ancora non capivo…

Con il mio sito web ufficiale riuscivo comunque a ottenere sempre buoni riscontri. Le prenotazioni arrivavano ma non come qualsiasi albergatore desidererebbe. Nonostante tutto, qualcosa non mi convinceva. Sapevo che il mio sito da solo poteva fare molto di più.

Un giorno poi ho sentito che si cominciava a parlare di DISINTERMEDIAZIONE. Ma che voleva dire?

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25
January
2010

Web Travel Marketing #8. Di ritorno da Assisi…

web-travel-marketing-logoLo scorso weekend alcuni autori di Web Travel Marketing si sono ritrovati ad Assisi per discutere di alcune novità e cambiamenti che potrebbero esserci non solo nel turismo online in generale ma anche per il magazine stesso.

Senza dubbio da mettere in luce questa settimana e in questo numero è l’interessante intervista di Alessio Carciofi a Claudio Ricci, sindaco di Assisi, un esperto di comunicazione e marketing ed un precursore di innovazioni per quanto riguarda la comunicazione digitale.

Tanti altri gli argomenti trattati in questo numero. Vediamoli di seguito:

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21
January
2010

Social Media e Brand Reputation. Come difendersi dai feedback negativi.

social-media-e-brand-reputationTutti i Social Media sono utili per migliorare e rafforzare la propria strategia promozionale. Sono utili per rafforzare il proprio brand ed aumentare la riconoscibilità sul web. Sono anche utili per intraprendere con gli utenti e quindi potenziali clienti un rapporto di maggiore umanizzazione e fidelizzazione.

Queste considerazioni le ho spesse trattate qui su Tourmarketing, invitando tutte le strutture alberghiere a tenere in considerazione e sfruttare i numerosi servizi attraverso cui si possono trarre enormi vantaggi.

Ma anche per i social media ci sono dei rischi, o meglio delle paure che arrivano a condizionare la scelta di un’azienda di usufruire di questi strumenti. Bisogna quindi prendere una scelta saggia, e se si decide di usarli, bisogna poi anche saper trovare soluzioni ai rischi in cui si può incorrere.

La prima paura per molti, ad esempio, sono i commenti e giudizi negativi che si possono trovare sui social network.

Da una ricerca pubblicata su eMarketer, sono stati resi noti i risultati di un’indagine realizzata da Econsultancy e bigmouthmedia, le quali hanno cercato di trovare i metodi che i marketers possono utilizzare per combattere situazioni spiacevoli.

Vorrei che gli albergatori potessero trarre da questa ricerca validi spunti di gestione della propria reputazione online.

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